E' arrivato il via libera da parte della Soprintendenza per i beni architettonici. Secondo i tutori del patrimonio artistico regionale, non ci sono i presupposti per tutelare la palazzina dell'ex-Amcm di via Sigonio, attribuita a Vinicio Vecchi. A questo punto il piano sul complesso dell'ex municipalizzata compreso tra le vie Sigonio, Buon Pastore e Peretti, può proseguire anche con l'abbattimento della palazzina degli uffici e dell'ex Cinema Estivo. La decisione ministeriale, presa su documentazione d'archivio inviata da Modena, tra l'altro smentisce gli studiosi Laura Montedoro e Andrea Costa, che in un libro di alcuni anni fa inserivano le opere in esame tra quelle di Vinicio Vecchi scomparso nel 2007. Smentito lo stesso progettista che a quel libro partecipò senza decidere di togliere la propria paternità all'ex Amcm. Sul punto occorrerà comunque fare chiarezza una volta per tutte. «Entro un mese - dice l'assessore all'urbanistica Sitta - contiamo di portare in Consiglio il progetto, poi ci sarà il bando di progettazione e se siamo svelti conto per il 2010-11 di vedere il tutto concluso. Ma occorre che sia l'attuale Giunta a far approvare tutto altrimenti i tempi si allungano. Intendiamo ovviamente abbattere la parte di edificio degli uffici: è porzione incongrua dell'edificio liberty che c'era e dunque sarebbe un elemento impedente rispetto a quanto vogliamo predisporre all'ingresso principale di via Sigonio». Nella lettera giunta al comune e alla direzione regionale del Ministero dei beni culturali si legge che «il cinema estivo, del 1942, non rientra tra le possibili opere di Vecchi, la cui attività inizia negli anni 1947-48, e che il progetto della palazzina, del 1955, è opera di Aldo Barozzi (direttore dell'Amcm dell'epoca) con collaboratori dell'ufficio tecnico del Comune e la consulenza di Vecchi». Anche la direttrice regionale Di Francesco conferma: «Abbiamo verificato - dice - che non c'è interesse storico su quella parte e la Soprintendenza conferma che quella parte di edifici non venne progettata da Vecchi, ora il Comune può agire come meglio crede». Nell'ampio spazio saranno posizionati il teatro delle Passioni, la multisala d'essai, un comparto per il terziario e la parte residenziale. Plaudono il segretario cittadino del Pd Boschini e il presidente della circoscrizione Caporioni, che auspicano tempi brevi. Cautela da Eugenia Rossi di Italia dei Valori. «Non avendo in mano gli atti ufficiali che mi riservo di esaminare con accuratezza, mi sembra di capire che si tratta di un parere tecnico espresso dalla sovrintendente Sabina Ferrari. Prendiamo atto. Se tutti i procedimenti preliminari risulteranno rispettati, visto la nostra valutazione negativa sull'attuale progetto, accetteremo l'invito del sindaco e del segretario Pd Bonaccini. Ci siederemo ad un tavolo per entrare nel merito del progetto e valutare i correttivi per dare il nostro via libera».