Casamicciola. Gli agenti del commissariato di Ischia, agli ordini del dirigente Antonio Vinciguerra, hanno sequestrato l'area demaniale marittima di Casamicciola dove sono in corso, da alcune settimane, proprio a ridosso della strada statale 270, i lavori per la realizzazione della stazione di servizio e distribuzione di carburanti della Erg. Il provvedimento di chiusura del cantiere che, dopo mesi di polemiche, è stato emesso dai magistrati della procura della Repubblica di Napoli, trae origine non solo dalla valutazione dell'incidenza negativa provocata dall'opera «sulla funzionalità dell'eliporto per i soccorsi di emergenza» ma, soprattutto, dai numerosi problemi riscontrati nel progetto dell'impianto. Dopo alcuni sopralluoghi, e i riscontri effettuati con i precedenti rilievi aerofotogrammetrici, a giudizio degli inquirenti sarebbero emersi i reati di falso materiale e ideologico nella progettazione, nonché quello di violazione della legge urbanistica. Accuse rivolte «in concorso tra loro», come si legge nelle disposizioni firmate dal gip Sergio Marotta che ha accolto le richieste del pm Antonio D'Alessio, al progettista e direttore dei lavori e al legale rappresentante della Erg. Entrambi sono stati raggiunti da un avviso di garanzia. I poliziotti, che ieri mattina sono intervenuti con l'ausilio della squadra nautica della questura di Napoli, e dei militari della guardia di finanza, hanno sigillato accuratamente un'area estesa 900 metri quadrati. In attesa degli sviluppi e delle decisioni della Erg, che ha sospeso i lavori da alcuni giorni, da quando si è diffusa la notizia dell'inchiesta, la zona è stata affidata in custodia giudiziale al sindaco di Casamicciola, Vincenzo D'Ambrosio. Va ricordato che il caso del distributore di benzina era stato sollevato mesi fa dal segretario generale del Partito comunista italiano marxista-leninista, Domenico Savio, che attraverso una campagna mediatica, seguita da esposti e denunce a raffica, aveva sottolineato come i lavori in corso, «oltre a mettere a rischio la futura agibilità dell'unico eliporto pubblico dell'isola», stavano «vergognosamente stravolgendo i luoghi di una delle più belle e suggestive passeggiate dell'isola verde». Savio, che ha accolto con soddisfazione la decisione della Procura, si era scagliato, fin dalla scorsa estate, contro «l'assurda, intollerabile modifica della costa casamicciolese», investendo la magistratura e la soprintendenza ai Beni ambientali di Napoli, e chiedendo l'immediato sequestro del cantiere affinché «si mettesse fine allo scempio ambientale in atto in un luogo dove il Piano territoriale paesistico non prevede neppure lo spostamento di uno scoglio, e dove, invece, è già stata sbancata la scogliera e c'è stata la prima colata di cemento».
CAMPANIA - l'area demaniale marittima di Casamicciola sequestrata
Gli agenti del commissariato di Ischia hanno sequestrato l'area demaniale marittima di Casamicciola, dove sono in corso i lavori per la realizzazione della stazione di servizio e distribuzione di carburanti della Erg. Il provvedimento di chiusura del cantiere è stato emesso dai magistrati della procura della Repubblica di Napoli, che hanno valutato l'incidenza negativa dell'opera sulla funzionalità dell'eliporto per i soccorsi di emergenza e hanno riscontrato problemi nel progetto dell'impianto. Sono stati accusati di falso materiale e ideologico nella progettazione e violazione della legge urbanistica.
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