Il caso Nuovo auditorium, delibera a rischio. La Sinistra, assieme a Comunisti e Rifondazione, è sul piede di guerra contro la nuova soglia di sbarramento del 4 per cento prevista per le elezioni europee dallaccordo Pd-Pdl. E per protesta minaccia lo «sciopero» del voto nel consiglio comunale di oggi. Con la conseguenza che la delibera del nuovo auditorium, relativa allacquisto dei terreni di Porta al Prato, rischia di non essere approvata e di essere rinviata. «Quasi sicuramente non la voteremo, se la Sinistra manterrà ciò che ha detto, avremo grandi difficoltà ad avere la maggioranza», dice con rammarico la capogruppo comunale del Pd Rosa Maria Di Giorgi. Se approvata, del resto, la delibera consentirebbe il via libera definitivo ai lavori, che secondo la tabella di marcia dovrebbero essere completati nella primavera 2011. «Spero che questa astensione duri soltanto un giorno, anche perché sarà difficile portare avanti la coalizione futura se si comincia a mettere i bastoni fra le ruote alla coalizione attuale», aggiunge Di Giorgi. Tra le fila della maggioranza fiorentina, anche i Verdi si uniranno alla protesta. Con un distinguo, spiega il capogruppo Gianni Varrasi: «Siamo comunque pronti a votare la delibera sullauditorium, le ragioni del bene comune devono passare avanti a tutto». Ma lastensione dal voto getta unombra anche sui prossimi impegni, lapprovazione del bilancio e del Piano strutturale. Per le stesse ragioni venerdì scorso in Consiglio provinciale Rifondazione, Sinistra e Comunisti Italiani avevano abbandonato i lavori.
FIRENZE - Auditorium a rischio la Sinistra non vota?
Il Pd e la Sinistra, insieme a Comunisti e Rifondazione, si oppongono all'accordo Pd-Pdl che prevede una soglia di sbarramento del 4 per cento per le elezioni europee. In seguito, il consiglio comunale di oggi potrebbe essere sciopero del voto, con la conseguenza che la delibera sul nuovo auditorium potrebbe non essere approvata. La delibera consentirebbe il via libera ai lavori, che dovrebbero essere completati nella primavera 2011. I Verdi si uniranno alla protesta, ma il capogruppo Gianni Varrasi sostiene che le ragioni del bene comune devono passare avanti a tutto.
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