Bacoli. È il pungente attacco di Sinistra democratica contro il Centro ittico campano, la società pubblica che sovrintende i laghi Miseno e Fusaro con gli immobili annessi, dopo la divulgazione del bando per assegnare in locazione il Fondo delle Cinque Lenze sulle sponde del Miseno. «Affaristi, furbetti, amici degli amministratori - continua il documento diffuso ieri da Sd - profittate del bando per svendere l'area di Cinque Lenze, così potrete farne quel che più vi conviene senza vincoli né obblighi a tutela dell'intera cittadinanza, che resterà a guardare». La società partecipata del Comune di Bacoli diretta da Raffaele Aragona, il Cic, ha pubblicato un avviso il 9 gennaio (è il terzo dopo le prime due gare andate deserte). L'obiettivo: dare in affitto, per una riconversione in chiave turistica, 22.500 metri quadrati di superficie e 9.500 metri cubi divisi in sei capannoni per un valore medio di 5.7 milioni di euro. Il progetto, realizzato dallo studio Multari e Corvino, punta a realizzare una cittadella turistica. Ma gli esponenti di Sinistra democratica, in testa il consigliere indipendente Giacomo Perreca, definiscono l'iniziativa «illegittima perché manca una gara pubblica ed è finalizzata a sottrarre una fetta del territorio cittadino ai bacolesi». La durata dell'affido, secondo l'avviso, è di 24 anni. La coordinatrice di Sd di Bacoli, Anna Illiano, disapprova l'avviso del Centro Ittico Campano e ne sottolinea «i presupposti estremamente agevolati che finiscono per svendere il territorio sul Miseno, una fetta del patrimonio comunale».Intanto il termine ultimo per la consegna delle domande è stato prorogato dal 19 febbraio al 5 marzo.