Verso l'inaugurazione Torna l'ottimismo, conto alla rovescia per la consegna Emiliano e Divella sono soddisfatti e ottimisti, dopo che il presidente della Regione Vendola ha formalizzato l'intenzione di pagare i 6,5 milioni che erano rimasti in forse. Certo, non hanno ancora una risposta formale del ministero per i Beni culturali sul pagamento attraverso una cessione di credito della Regione al governo, ma la sensazione è che la strada per la riapertura del teatro Petruzzelli sia stata spianata. Domani, a testimonianza di un clima disteso, i tecnici della fondazione lirico sinfonica andranno in teatro per iniziare a testare la macchina scenica e a scegliere l'allestimento di base. Del resto la ditta che ha ricostruito il teatro non può continuare a sopportare la responsabilità anche economica del teatro ricostruito, illuminato e riscaldato ventiquattr'ore su ventiquattro. Politicamente la schiarita è dunque evidente. Anche se con molto garbo e senza «sconfessioni» la posizione rigida dell'assessora regionale alla Cultura Silvia Godelli è stata isolata. La Regione ha sì la difficoltà di provvedere al pagamento di quei 6 milioni e mezzo ultima tranche a suo carico per i lavori di ricostruzione, per un teatro ridiventato privato. Tuttavia è disposta a fare «tutti i sacrifici» per coprire le spese, come precisato nella nota congiunta di Vendola, Emiliano e Divella. Di più. Indica anche da dove attingere la somma. Mantiene però il punto sulla estraneità della Regione all'atto formale di pagare. La proposta di Vendola è appunto che sia direttamente il ministero di Bondi, peraltro unico committente dei lavori di ricostruzione, a «prelevare » dai fondi Fas destinati alla Puglia quei sei milioni e mezzo. A Bari tutti sono in attesa di un via libera del ministero. Anche per il formale passaggio di consegne tra la ditta e il commissario (di nomina del governo) che ha disposto la ricostruzione e quindi tra commissario e fondazione Petruzzelli. La speranza di Emiliano, Divella e Vendola è che questa cerimonia si celebri nella settimana che inizia domani. Se la soluzione dei fondi proposta dalla Regione verrà accolta, mancherà soltanto il verbale di consegna che il ministro ha chiesto all'avvocatura dello Stato di predisporre. Evitare ulteriori rinvii sarebbe utile politicamente ma anche per ragioni pratiche: per allestire i primi spettacoli a marzo, non si può aspettare ancora molto. Intanto, che nel teatro ci siano i lavoratori della fondazione oppure gli operai, procedono le verifiche dei vigili del fuoco che devono concedere l'autorizzazione a ospitare nel Petruzzelli pubblici spettacoli. Ad. Lo.