«Subito un'intesa con la Regione». È la risposta del sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro dopo che l'assessore regionale alla Cultura, Giulia Rodano, si era dichiarata «sorpresa» nell'apprendere che ministero e Campidoglio avevano nominato un «Commissariato straordinario» per l'area archeologica di Roma e Ostia antica nel ticket Guido Bertolaso, sottosegretario alla Protezione civile e Marco Corsini, assessore capitolino all'Urbanistica. Il motivo? «La Regione Lazio - ha detto la Rodano - deve esprimere parere vincolante sull'istituzione di un commissariato straordinario e al momento non c'è stata alcuna consultazione ». Ma «ci sarà un confronto da subito - aggiunge Francesco Giro - L'intesa con la Regione è molto importante perché l'area archeologica romana comprende gli scavi di Ostia e il parco dell'Appia antica. L'ordinanza prima di essere approvata definitivamente sarà concordata con la Regione: voglio rassicurare che i poteri di tutela restano in maniera monocratica al sovintendente Angelo Bottini. Ma sono ottimista sull'intesa: dobbiamo condividere le scelte,la Regione sarà coinvolta». Per Francesco Giro la decisione del commissario straordinario è stata dettata dalle urgenze. La prima: «Superare le assurdità amministrativa delle competenze divise fra stato e Campidoglio». La seconda e forse più importante: «Gli interventi urgenti e non più rinviabili sul Palatino: non possiamo tra qualche anno piangere lacrime di coccodrillo. Il Palatino rischia di sbriciolarsi lentamente, gradualmente e inesorabilmente. La Domus Tiberiana è chiusa, inaccessibile e pericolante». Di qui la necessità di «affidare poteri straordinari, per fare interventi straordinari a tutela dei monumenti, anche in deroga agli strumenti urbanistici con un'ordinanza». Come la Domus Aurea che ha bisogno di questi interventi e quindi ha un commissario con poteri straordinari, come il sovrintendente Luciano Marchetti già nominato da Bertolaso.