Il Consorzio: sei mesi di silenzio e ora il Comune ci chiede l'ok Eccoli, i banchi del mercato di piazza Cavour che dovrebbero essere finanziati dalla Regione se il Comune vincerà i finanziamenti richiesti all'interno del Progetto integrato urbano di sviluppo sostenibile (Piuss). Sono quelli disegnati dall'architetto Daniele Giannini nel 1998 e scovati dal "Tirreno" nella sede del Consorzio "il Pellicano". Sono passati dieci anni da quando la matita dell'architetto ha ridisegnato il Piazzone, cuore commerciale - ormai centenario - della città. Dotandolo anche di una galleria coperta in via Verdi. Un decennio durante il quale idee e intenzioni sono rimaste sulla carta da un'amministrazione all'altra, causa difficoltà nel reperimento dei fondi. «Sei mesi fa - racconta Stefano Francesconi, presidente del Consorzio - spiegammo all'amministrazione Lunardini appena insediata che i tempi erano cambiati, il commercio anche, le necessità dei titolari delle concessioni anche». I banchi del progetto Giannini - continua Francesconi - «hanno una superficie che varia dai 6 ai 10 metri quadrati. Noi avevamo chiesto che si arrivasse almeno a 20, per poter avere all'interno dei chioschi anche i servizi igienici». La storia del Piazzone è tutta italiana: il terreno su cui le attività commerciali si sviluppano, infatti, è di proprietà comunale. Per la porzione occupata ciascuno paga la propria parte di concessione. Quello che c'è sopra il terreno, invece, sarebbe abusivo. Perché il mercato nasce come sede di attività ambulanti che la sera dovrebbero chiudere i battenti per riaprire il mattino dopo. Come tutte le storie italiane, però, c'è un ma: perché i titolari delle concessioni pagano regolarmente, e non da oggi, tutti gli oneri dovuti non solo per il terreno ma anche per le strutture. Un passaggio non di poco conto, precisa Francesconi, in quello che è stato il precipitare dei rapporti tra Comune e commercianti del Piazzone proprio in fase di definizione delle scelte per il Piuss. «Il Comune ci chiede la concertazione sul progetto Giannini, ovvero il nostro sì all'operazione da inserire nel Piuss. Alla domanda relativa a cosa accadrebbe se una parte di commercianti non fosse d'accordo - continua Francesconi - nell'ultimo incontro avuto con gli assessori Cinquini e Bucciarelli ci è stato risposto che quei commercianti dovrebbero chiudere perché il Comune farebbe valere la condizione di abusivi. La nostra risposta è stata "poi andrà l'amministrazione a spiegarglielo"...». Il parere dei commercianti del Piazzone non è secondario: il progetto di rifacimento nei banchi se inserito nel Piuss come concordato con gli interessati vedrebbe aumentare il proprio punteggio. «L'architetto Giannini - ricostruisce così gli ultimi mesi il presidente del consorzio "il Pellicano" - si era reso disponibile a buttar giù un nuovo progetto di massima per i nuovi banchi. Questo anche dopo l'incontro informale che come commercianti abbiamo avuto con la Sovrintendenza. A quanto si capisce, però, l'ufficio urbanistica del Comune avrebbe bloccato l'iniziativa». Fatto sta che venerdì mattina gli assessori Cinquini e Bucciarelli sono tornati a chiedere il consenso dei commercianti del Piazzone sul progetto originario, quello del 1998. E se ne sono tornati in Comune con un niente di fatto, tanto che nel comunicato diramato nel pomeriggio si legge che «all'amministrazione comunale preme iniziare un ulteriore cammino per arrivare magari anche a nuova ipotesi progettuale, purché concertata e condivisa da tutti i soggetti che ne ricaverebbero indubbi vantaggi, purché in linea con le tempistiche e adempimenti dettati dal piano Piuss». E qui potrebbero nascere qualche problema: per il 26 febbraio è prevista la presentazione del master plan del Piano integrato urbano (25 milioni di euro il valore della proposta generale fatta da Viareggio) che alla Regione va consegnato, come termine ultimo, l'8 marzo. «Anche avendo tra le mani una bozza di nuovo progetto per il rifacimento dei banchi - è il dubbio espresso da Francesconi - è improbabile che possa entrare nel Piuss. Dunque, o ci prendiamo il progetto del 1998 così com'è o rischiamo di far saltare i finanziamenti...Dopo sei mesi da quando avevamo chiesto di confrontarci operativamente sulla questione». C'è un ultimo tasto dolente nel rapporto tra amministrazione e titolari dei banchi del Piazzone: «Avevamo chiesto all'amministrazione Lunardini, proprio in occasione dell'inserimento del progetto nel Piuss, di definire la proposta economica e legale. Insomma: i banchi una volta rifatti di chi saranno? E quanto si prevede che aumenti il costo delle concessioni? E la durata delle stesse come sarà definita? Anche su tutto questo risposte non ci sono». L'unica ipotesi formulata al momento sarebbe quella di un mutuo che il Comune accenderebbe per cofinanziare i 3 milioni di euro richiesti con il Piuss. Mutuo da ripianare utilizzando le entrate delle concessioni.
TOSCANA - VIAREGGIO. Piazzone, ecco il progetto da finanziare
Il Comune di Viareggio chiede al Consorzio "il Pellicano" di concertare il progetto di rifacimento dei banchi del mercato di piazza Cavour, progetto di Daniele Giannini del 1998, all'interno del Progetto integrato urbano di sviluppo sostenibile (Piuss). Il progetto prevede la creazione di banchi con una superficie di 6-10 metri quadrati, ma il Consorzio ha richiesto una superficie di 20 metri quadrati per poter avere servizi igienici. Il Comune ha risposto che se i commercianti non sono d'accordo, dovrebbero chiudere i loro negozi. Il Consorzio ha risposto che il Comune dovrebbe spiegare loro la situazione.
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