Albero della Fecondità, restauratori all'opera Si conosceranno tra poco condizioni attuali e speranze di recupero del famoso "Albero della Fecondità" di Massa Marittima. L'antico affresco, dipinto sulle pareti delle Fonti dell'Abbondanza, sta lottando, da tempo, contro sali e umidità, per mantenere integre le proprie affascinanti forme e colorazioni. A poco più di un anno dall'ultimo restauro, l'albero dalla ricca simbologia, da sempre attrazione per turisti e visitatori, ha rischiato infatti di scomparire, a causa delle incrostazioni che lo hanno ricoperto; proprio per questo il Comune, consultata un'equipe di esperti, decise di ricoprirlo con un impacco assorbente. In questi giorni, il manto protettivo verrà rimosso, e sul dipinto saranno svolte tutte le analisi chimico fisiche necessarie a valutarne lo stato di salute. Di particolare importanza, sarà la verifica dello stato di umidità della parete affrescata. Il delicato intervento verrà curato da un equipe dell'Opificio delle Pietre dure di Firenze, del Cnr e della Soprintendenza per i Beni artistici ed Etnoantropologici di Siena. Dalle parole dei responsabili del procedimento, pare che ci siano buone possibilità di poter effettuare un buon restauro sull'Albero, sempre che la situazione, sotto la pellicola pittorica, sia migliorata come si pensa. Se l'affresco tornerà visibile nell'arco di non molto tempo, Massa Marittima, potrà ancora vantare un'opera di grande pregio, storico, artistico e pittorico; aspetto ancora più affascinante, si tornerà a studiare le simbologie evocate dall'albero da cui pendono organi riproduttivi maschili interpretato negli anni dagli studiosi del settore, alternativamente come: messaggio guelfo contro i ghibellini, celebrazione del buon governo ghibellino e gioioso simbolo di fecondità, avvolto nel contrasto delle streghe e delle aquile nere che lo circondano.
TOSCANA - MASSA MARITTIMA. Il mistero dell'antico affresco
Il famoso "Albero della Fecondità" di Massa Marittima, un affresco antico dipinto sulle pareti delle Fonti dell'Abbondanza, sta lottando contro sali e umidità. A poco più di un anno dall'ultimo restauro, l'albero dalla ricca simbologia ha rischiato di scomparire a causa delle incrostazioni che lo hanno ricoperto. Il Comune ha deciso di ricoprirlo con un impacco assorbente, che verrà rimosso e sostituito con un intervento di restauro curato da un'equipe di esperti. La verifica dello stato di umidità della parete affrescata sarà di particolare importanza.
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