Il sindaco Favilla cavalca la protesta, ma la Regione tiene duro. Suspence per altre tre città Lucca vuole cambiare area. Matteoli: finanziamenti a rischio Centinaia di persone accorrono alla manifestazione del comitato che si oppone alla realizzazione del nuovo ospedale a S. Filippo e ottengono l'adesione del sindaco, Mauro Favilla, che vuol cercare di fare con la Regione un nuovo accordo per costruire il monoblocco nell'area del Campo di Marte. Ma da Pontedera arrivano le dichiarazioni dell'assessore regionale alla sanità, Enrico Rossi, e del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, che gelano gli entusiasmi dei manifestanti. Assessore e ministro, che partecipano ad un convegno, sono categorici. «Noi andiamo avanti» dice Rossi, il quale annuncia anche che vorrebbe partire con i lavori dei quattro nuovi ospedali toscani entro l'anno. «A nostro avviso - prosegue - l'accordo di programma sugli ospedali costituisce anche variante urbanistica e, di fatto, stabilisce che l'ubicazione (scelta dal Comune) per l'ospedale unico sia a San Filippo». All'assessore fa eco Matteoli: «Non è il caso di spostare l'ospedale da San Filippo. Perché il rischio è di bloccare l'appalto e perdere i 130 milioni del finanziamento. A pochi mesi dalla apertura del cantiere è impensabile buttare all'aria un appalto da oltre 400 milioni che coinvolge 4 nuovi ospedali in Toscana, e cioè anche Prato, Pistoia e Massa. La questione è semplice: se si sposta uno dei quattro ospedali, bisogna rifare l'appalto da capo». Difficile a questo punto ipotizzare che possa sortire effetto l'invito lanciato anche ieri da Favilla perché sia possibile trovare una soluzione concordata, che cancelli la scelta del sito di S. Filippo e porti il nuovo ospedale nell'area del Campo di Marte. Il sindaco ritiene che «la soluzione possa e debba essere trovata sulla base della logica e della razionalità, e non della burocrazia. Ci deve essere quindi disponibilità a discutere ed i tecnici devono essere a disposizione delle amministrazioni per aiutarle a trovare, tutti insieme, la scelta giusta sotto il profilo della qualità dell'assistenza sanitaria e dell'urbanistica. Insisteremo quindi per la revisione dell'accordo di programma: la soluzione idonea per il sito del nuovo ospedale resta l'area del Campo di Marte». Ma le dichiarazioni di Rossi e, ancora di più, di Matteoli non lasciano grande spazio ad un percorso del genere. Resta comunque sul piatto la ferma opposizione del comitato "Lucca per una sanità migliore", che va avanti con i ricorsi in sede giudiziaria. Per il presidente del comitato, Raffaello Papeschi, il monoblocco sarebbe destinato solo agli interventi e alla cura delle malattie acute, avrebbe meno posti letto e sarebbe riservato alle degenze brevi. Ci sarebbero quindi serie ricadute nell'assistenza alle persone affette da patologie diverse e dei post-operati. Ma i dubbi investono anche il profilo urbanistico della questione. Non soltanto, secondo il comitato, l'area di S. Filippo è troppo limitata e mal collocata all'interno di una zona densamente antropizzata, caratterizzata già oggi da un traffico caotico. Ancora di più preoccupa il destino delle strutture al Campo di Marte, tra l'altro oggetto di recenti ristrutturazioni che hanno comportato spese ingenti.