Capri. Due frane in meno di una settimana, colpa del maltempo. Il pericolo per i dissesti è chiaro e da ieri anche certificato dai tecnici. L'intervento di risanamento indifferibile. Ma chi e quando dovrà intervenire a Punta Vivara per scongiurare pericoli durante la stagione turistica? Chi e quando metterà mano al costone in località di Palazzo a Mare? La regione scarica sulla Provincia, che a syua volta dice che non ha soldi e dovrà aspettare il piano triennale. Intanto, una larga fascia del costone roccioso che domina il promontorio che divide Marina Grande da Palazzo a Mare è franato e sono a rischio le abitazioni che si trovano a picco sul promontorio di Punta Vivara. Per non dire del pericolo che correranno a cominmciare dalla primavera i natanti. Al sopralluogo di ieri hanno partecipato oltre al vicesindaco di Capri Marino Lembo, l'assessore alla Protezione civile Sandro Coppola, i funzionari dell' ufficio tecnico del Comune, il comandante della Locamare Capri, il capitano di corvetta Marino Bertocci e il funzionario responsabile del Genio civile della Regione, Ennio Ciervo, l'ingegnere Giancarlo Sarno della direzione provinciale difesa delle coste. Non hanno partecipato al consulto, benché convocati dal sindaco, i rappresentanti della Sovrintendenza e della difesa del suolo della Regione, la Protezione civile regionale. La località interessata dalla frana è stata minuziosamente ispezionata, tecnici e amministratori comunali hanno convenuto che le cause che hanno provocato le due frane erano legate ad eventi naturali. È stato anche accertato che la seconda frana ha provocato un dissesto ai terrazzi di un'abitazione per cui il provvedimento preso dal sindaco di vietare ai proprietari di stare in zona è stato confermato. E i tempi si annunciano lunghi prima della revoca dell'ordinanza. Una sola cosa è certa: è necessario procedere con urgenza alle opere di contenimento del costone per restituire una sicura stabilità e nello stesso tempo avviare un'accurata campagna d'indagine per una progettazione definitiva al fine di eliminare i rischi che potrebbero sicuramente ripetersi se la situazione rimanesse nello stato attuale. Da qui il balletto delle competenze. Il tecnico della Provincia ha dichiarato che l'ente ha competenza di protezione delle zone costiere, ma un intervento urgente di questo tipo potrebbe essere realizzato dalla Regione o dal Comune. L'ingegnere Sarno, a nome della Provincia, si è reso disponibile a redigere la progettazione preliminare da poter inserire nel programma triennale delle opere pubbliche provinciali e sottoporre infine al finanziamento, facendo presente però che si tratta di tempi lunghi e che comunque l'intervento non potrà essere d'immediata attuazione. Insomma, tempi lunghi e pericoli imminenti.
CAMPANIA - PAESAGGIO: Capri. Due frane in meno di una settimana
Due frane in meno di una settimana a Capri, colpa del maltempo. Il pericolo per i dissesti è chiaro e da ieri anche certificato dai tecnici. L'intervento di risanamento indifferibile. La Provincia dice che non ha soldi e dovrà aspettare il piano triennale. Una larga fascia del costone roccioso che domina il promontorio di Punta Vivara è franata e sono a rischio le abitazioni. I funzionari dell'ufficio tecnico del Comune, il comandante della Locamare Capri e il funzionario responsabile del Genio civile della Regione hanno convenuto che le cause della frana erano legate ad eventi naturali.
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