Don Glauco, il prete anticemento: "Devo rifare il tetto della mia chiesa" "Quei lavori aspettavano da quasi sessantanni, ma la Curia non aveva soldi" Anche il prete anti cemento, alla fine, ha dovuto dire sì. Ma don Glauco Salesi, anziano e battagliero parroco di santIlario, quel buco nella collina più bella di Genova, per costruirci un autosilos, non lha fatto per soldi. O meglio, lha fatto per avere quelli necessari a riparare il tetto della sua chiesa che necessitava da tempo di una terapia. «Il tetto aspetta da 57 anni - spiegava don Glauco nel 2007 - e deve essere rifatto. Ma di soldi la curia non ne ha. Così ho deciso di fare dei box nello spiazzo qua dietro la chiesa, ma fino ad oggi mi hanno sempre respinto il progetto. Io non conosco in dettaglio i motivi, ma certo che mi chiedo come mai, invece, un intervento simile sia stato concesso a tanti altri». Alla fine del 2008 però è arrivato il nulla osta da Comune e Soprintendenza. E così, ieri, il parroco ha spiegato: «Adesso non è più nostra. Ho venduto il terreno e so che ci faranno 16 box singoli e 8 doppi. Impresa e costruttore? Ha trattato tutto la curia. E adesso finalmente inizieremo a sistemare il tetto». Lungo la strada è già comparso il cartello che annuncia la vendita dei box. Al numero di cellulare rispondono gli uffici della Soiltec, grossa impresa specializzata nel settore che a SantIlario ha già lavorato. «Mancano le ultime autorizzazioni - spiegano dagli uffici di Soiltec - Prendiamo i nomi degli interessati e li contatteremo una volta avviato il cantiere». Loperazione dovrebbe fruttare attorno ai tre milioni di euro. E lo sa bene il sacerdote che negli ultimi anni dal pulpito e con interviste ha denunciato la progressiva cementificazione di santIlario (su Repubblica cera stato anche un botta e risposta tra lui e Alessandra Uckmar, figlia del noto fiscalista, per via di un autosilos da lei realizzato poco sotto la chiesa), fenomeno per altro sottolineato anche dal Soprintendente Giorgio Rossini in una sua relazione al Ministero nel 2007. «Di sicuro delle cose strane qui succedono - aveva raccontato tempo fa il prete - Vecchie baracche che da un giorno allaltro diventano belle casette con bagno e veranda». Una situazione più volte denunciata da alcuni residenti e associazioni ambientaliste. Tanto che il sostituto procuratore Mario Morisani ha ora aperto un fascicolo che raccoglie una serie di presunti abusi edilizi nella zona di San Rocco dove tra laltro è da tempo sotto sequestro una villetta appena costruita. Da tempo si racconta che alcune villette sarebbero sorte grazie a dubbie dichiarazioni nelle quali cera chi giurava che su un determinato terreno erano presenti da decenni dei ruderi, condizione necessaria per autorizzare la costruzione di nuovi edifici. E cè anche chi ha presentato progetti per ville di lusso con ascensore interno in mezzo agli ulivi. E naturalmente con limmancabile piscina. Franco Carleo, presidente del Municipio di levante ha già detto che quella casa non sha da fare, ma le strade dellurbanistica sono infinite. «Non mi soffermerei sul caso di don Glauco. A santIlario sono stati i politici e la Soprintendenza a spalancare le porte alla cementificazione» dice Andrea Agostini di Legambiente che sulla collina di Nervi ha combattuto tante battaglie. «Se questa zona della città - continua Agostini - viene devastata da box, costruzioni, ristrutturazioni, ampliamenti, strade e via dicendo, le colpe sono politico urbanistiche. Gli amministratori hanno lasciato fare di tutto e di più mentre la Soprintendenza ha brillato per la sua assenza».
LIGURIA - SantIlario, parcheggi in paradiso. Anche il prete anti cemento, alla fine, ha dovuto dire sì.
Don Glauco Salesi, parroco di SantIlario a Genova, ha deciso di vendere il terreno dietro la chiesa per costruire 16 box singoli e 8 doppi. La vendita è stata autorizzata dalla Curia e dalla Soprintendenza. Il prete aveva denunciato la progressiva cementificazione della zona e aveva chiesto di riparare il tetto della chiesa, ma la Curia non aveva soldi. Ora, grazie alla vendita del terreno, il tetto della chiesa sarà riparato e i box saranno costruiti. L'opera dovrebbe fruttare attorno ai tre milioni di euro.
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