Lintervista Il Civis riuscirà o no a superare le «barriere architettoniche» che il ministero ha posto sul suo cammino? La domanda è lecita dopo il parere dei due comitati consultivi interpellati dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, secondo i quali il progetto è da rivedere nel suo attraversamento del centro. La questione rimbalza da Roma a Bologna e passa nelle mani della soprintendente Carla Di Francesco con la quale il Comune dovrà trattare per il nulla osta finale al progetto esecutivo relativo proprio allattraversamento delle vie storiche. Sarà lei a dire come si rimedia a una bocciatura. «Bocciatura? Non esageriamo - spiega Di Francesco - la lettura del pronunciamento dei comitati tecnici mi sembra sproporzionata e non corretta. Non si tratta per nessuna ragione di un no assoluto, bensì di un invito a rivedere. Si dice che così comè il progetto e insufficiente e insoddisfacente ma si può migliorare». Significa che comunque non si mette in discussione il passaggio nelle strade storiche? «È così. Il Civis può passare da quelle strade, ma modificando alcuni aspetti che hanno rivelato criticità. I margini di miglioramento del progetto sono molto ampi e quindi i tecnici dei due comitati consultivi ci invitano a esperirli». E come procederete? «La prossima settimana scriverò al Comune e notificherò ufficialmente il parere citato. Successivamente ci metteremo intorno a un tavolo e discuteremo il da farsi. La giunta immagino che esporrà le ragioni funzionali che hanno portato a certe scelte e noi sosterremo le nostre ragioni di salvaguardia delle vie storiche. Vedremo come trovare una sintesi». SEGUE A PAGINA IV