Polemica sulla legge, in discussione all'Ars, che dovrà disciplinare l'intero settore LE GUIDE turistiche vanno allo scontro aperto con Fabio Granata, assessore regionale ai Beni culturali, che vorrebbe inserire anche il personale delle società dei servizi aggiuntivi nel disegno di legge che disciplina l'attività delle guide professionali siciliane, in discussione all'Ars. «L'assessore Granata aiuta le sue ragioni dice Giovanni Masaniello, presidente delle Guide turistiche associate siano esse legate al consenso che si cerca prima di ogni tornata elettorale, come ad altre esigenze dell'assessorato ai Beni culturali. Ma noi non possiamo accettare che sia stravolta una legge che finalmente mette un po' d'ordine nella nostra professione». È tutta questione di una parola, un «solo» che nelle intenzioni di Granata dovrebbe diventare «anche». Aprendo così la possibilità di illustrare i siti anche al personale delle società private di servizi, cooptate dall'assessorato ai Beni culturali, che nei siti archeologici e culturali offrono servizi aggiuntivi e assistenza didattica. Una per tutte, la società ArteVi ta, alla quale Granata ha affidato la Villa del Casale di Piazza Armerina. Ma quell'anche è una parola sulla quale le guide hanno deciso di alzare un fuoco di sbarramento: nella legge in discussione all'Ars, della quale Sala d'Ercole ha già messo un punto fermo votando i primi due articoli e rimandando il testo alla quarta commissione per una ulteriore revisione, l'illustrazione dei siti è riservata esclusivamente alle guide professionali, censite in un albo che la stessa norma istituisce. Ma la norma, nata dall'ac-corpamento di al trii 2 disegni di legge, è arrivata in aula ed è stata votata nella sua parte più delicata senzache l'assessore ai Beni culturali ne avesse mai preso visione. E tra quest'ultimo e il suo collega al Turismo, Francesco Cascio, che alla legge aveva dato il suo placet, si è giunti rapidamente allo scontro. Alla fine il governo aveva trovato la soluzione: un emendamento soppressivo da votare ai sensi dell'articolo 117 del regolamento dell'Ars, che permette di cor reggere errori di forma nelle norme già votate dall'assemblea. Ma è proprio la modifica alla quale le guide professioniste si oppongono con tutta la forza. «Sostituire all'articolo 1 del disegno di legge approvato dall'Ars l'avverbio "solo" con "anche" aggiunge Masaniello è un completo stravolgimento dell'oggetto specifico della nostra professione. Come guide delle province della Sicilia, è una ipotesi che respingiamo fermamente». Su questo tema ci sarà da superare anche lo scoglio del presidente dell'Ars, Guido Lo Porto: si tratta di una modifica sostanziale della norma già votata dall'aula (il passo «incriminato» si trova nel primo articolo), e così come accaduto con la legge per gli aiuti ai parenti dei caduti di Nassirya, non sarà facile convincere il presidente del l'Ars a farvi ricorso. A meno che il voto di aula non sia unanime. E tutto lascia credere che l'unanimità è lontana. Ma per le guide è ancora più inaccettabile anche che i non professionisti possano illustrare anche i siti tutelati dall'Unesco: «C'è un decreto emanato dal presidente della Repubblica nel '95 aggiunge Masaniello che prevede espressamente che in questi siti operino le guide professioniste. È una norma dalla quale non si può prescindere. Noi non abbiamo alcun interesse a limitare ai giovani l'accesso alla professione aggiunge Masanielloperché la legge prevede un concorso con il quale le nuove guide potranno periodicamente abilitarsi. Anche noi, vecchie guide, dovremo fare un corso per superare l'abilitazione. È solo questione di regole».
Società private per la visita ai siti - le guide turistiche contro Granata
L'assessore regionale ai Beni culturali, Fabio Granata, vuole inserire il personale delle società dei servizi aggiuntivi nelle guide turistiche siciliane. La legge in discussione all'Ars disciplina l'attività delle guide professionali. Le guide professioniste si oppongono a questa modifica, affermando che sarebbe un completo stravolgimento della loro professione. Sostituirsi l'avverbio "solo" con "anche" nel primo articolo del disegno di legge sarebbe un errore. Inoltre, le guide professioniste si oppongono anche all'idea che i non professionisti possano illustrare i siti archeologici e culturali tutelati dall'Unesco. La legge prevede che le guide professionali siano le uniche a poter illustrare questi siti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo