Patrimonio dell'Umanità Il sindaco: i soldi per i lavori ci sono ma non vengono usati. Nuovi crolli per le piogge L'Arco naturale di Palinuro sta cadendo a pezzi. E secondo il sindaco del comune cilentano, Romano Speranza, cadrà del tutto se non si interverrà in tempi brevissimi. «Invece qui stanno ancora allo studio di fattibilità, che serve a spendere soldi e perdere tempo», dice Speranza. E usa una frase fatta che però rende l'idea: «Si sta facendo come dice il proverbio: mentre il medico studia, il malato muore. Però io non l'accetto questa cosa, Palinuro non può permettersi di perdere la sua bellezza naturale più importante». Importante l'Arco naturale lo è, tanto che è stato inserito da tempo nel patrimonio dell'Unesco. Ed è vero anche, come dice il sindaco Speranza, che sta messo male: è recintato da barriere di ferro e nastri di plastica bianchi e rossi, e un'enorme rete di contenimento è stata messa a protezione della roccia che frana. Il primo crollo ci fu un paio d'anni fa, e da allora l'arco non è mai stato rimesso in sicurezza. La Regione ha stanziato due milioni e mezzo di euro per i lavori, e li ha affidati all'Autorità di bacino regionale sinistra Sele e alla Comunità montana. A voler essere maligni, l'allarme lanciato dal sindaco di Palinuro potrebbe essere letto come una polemica perché quei fondi non sono stati destinati al Comune, ma l'Arco naturale è davvero a rischio, ormai, e il maltempo di questi giorni ha peggiorato ulteriormente le cose. «E poi dice Speranza a me sta anche bene che i fondi siano andati dove sono andati. Quello che non accetto è che non vengano utilizzati per risolvere il problema. Non si può andare avanti a studiare ancora per chissà quanti anni e alla fine trovarsi ad aver speso tutti i soldi senza aver ancora spostato nemmeno una pietra». Il sindaco ce l'ha con il progetto di fattibilità dell'Autorità di bacino. Cinquantasei pagine in cui gli interventi sono divisi in azioni immediate, a breve termine, a medio termine e a lungo termine. «La spesa prevista per questo progetto dice Speranza è di un milione e ottocentomila euro, soldi che se ne andranno solo per studiare gli interventi. Basta qualche imprevisto e arriviamo ai due milioni e mezzo stanziati». Lui un'alternativa dice di averla, e a costi molto più bassi: «Ho contattato altri esperti, ingegneri e geologi che mi sono stati indicati come i migliori disponibili. Da Brescia è venuta una squadra di tecnici, hanno fatto un sopralluogo e poi mi hanno inviato una relazione preliminare. Dicono che si può riportare l'Arco alla sua condizione naturale in sei mesi al massimo, e con una spesa di quattro o cinquecentomila euro. Ora sono in attesa di un rapporto completo e dettagliato, poi vedremo chi vuole davvero restituire a Palinuro la sua ricchezza più grande e chi invece vuole solo perdere tempo ».
NAPOLI Arco di Palinuro, a pezzi il tesoro dell'Unesco
Il sindaco di Palinuro, Romano Speranza, afferma che l'Arco naturale sta cadendo a pezzi e che se non si interverrà in tempi brevili, sarà completamente distrutto. Secondo Speranza, la Regione ha stanziato due milioni e mezzo di euro per i lavori, ma non sono stati utilizzati per risolvere il problema. Il sindaco accusa l'Autorità di bacino regionale sinistra Sele e la Comunità montana di non aver utilizzato i fondi per il progetto di fattibilità, che prevede spese di un milione e ottocentomila euro. Speranza sostiene che il progetto è inutile e che i soldi dovrebbero essere utilizzati per risolvere il problema.
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