Sono stati rinviati a giudizio Luigi Coppola e la moglie Rosalia Iacomino per il crollo della terrazza abusiva, costruita in legno a strapiombo sul mare a Conca dei Marini, che ha provocato ad agosto 2007 la morte di Antonio Rocco e il ferimento grave di altre otto persone. Lo ha deciso ieri il giudice dell'udienza preliminare Giovanna Lerose, che ha accolto la richiesta del processo, avanzata dal sostituto procuratore Angelo Frattini, titolare dell'inchiesta. I reati, di cui dovranno rispondere i coniugi, proprietari del fabbricato su due livelli, costruito in via Smeraldo 63 a Conca dei Marini, sono l'omicidio colposo, le lesioni colpose, il crollo e violazioni paesaggistiche e ambientali. Luigi Coppola ha chiesto di patteggiare la pena di un anno e due mesi, ma il giudice Lerose ha rigettato l'istanza dopo che la pubblica accusa ha espresso parere negativo. Ora i due imputati dovranno comparire il prossimo 6 aprile dinanzi al giudice del Tribunale di Amalfi. La tragedia risale al 18 agosto scorso, quando all'improvviso dopo pranzo quella piattaforma in legno, utilizzata con funzioni di solarium, costruita abusivamente, è crollata, facendo precipitare prima sulle rocce sottostanti e poi in mare le due famiglie, che avevano affittato la villa per trascorrervi le ferie estive.