I proprietari dellarea denunciati per violazione del vincolo paesaggistico e mancato possesso dei permessi a costruire Del tutto fuori legge è stata scoperta alle pendici di Monte Morello Il sindaco di Sesto Gianassi: "Già successo nel 2006 ma non siamo allemergenza" Ledificio in costruzione era nascosto da frasche e teli, in una zona isolata e recintata. Una volta ultimato, doveva probabilmente diventare una villetta di oltre 250 metri quadrati, in una bella zona protetta da vincolo paesaggistico alle pendici del Monte Morello. Tutto spudoratamente abusivo. Costruito confidando, magari, in un futuro condono. Ma la polizia municipale di Sesto Fiorentino e il corpo forestale dello Stato hanno scoperto ledificio e lo hanno sottoposto a sequestro preventivo nella campagna aperta tra le località Colonnata e Castellina. Per i proprietari del terreno adesso sono guai. «Il manufatto risulta del tutto privo di permessi edilizi ed era in fase avanzata di realizzazione» fa sapere lunità edilizia e tutela ambientale della polizia municipale di Sesto, che ha proceduto al sequestro dopo una serie di sopralluoghi compiuti con la forestale. A seguito degli accertamenti e dei riscontri compiuti sulle carte comunali, la polizia municipale ha notificato immediatamente il provvedimento di sequestro preventivo dellarea, del manufatto, dei materiali e delle attrezzature ritrovate sul posto. Le persone che hanno in uso larea sono state denunciate per violazione del vincolo paesaggistico e mancato possesso dei permessi a costruire. Ma le indagini, coordinate dal pm Giuseppina Mione, sono ancora in corso e puntano ad accertare eventuali altre responsabilità. «Questa vicenda - ha commentato il sindaco di Sesto, Gianni Gianassi - fa il paio con quella risalente allagosto del 2006, quando nella stessa zona i vigili scoprirono una villetta abusiva con piscina. Si tratta tuttavia di casi isolati che non fanno ipotizzare unemergenza legata allabusivismo edilizio nelle colline tra Sesto e Firenze. Ma il nostro sforzo per il rispetto dellambiente e delle norme urbanistiche è un buon deterrente per chi vuole agire illegalmente». Gli fa eco il comandante della polizia municipale Maurizio Andorlini. «E un bellabuso, davvero importante. Hanno realizzato un corpo di fabbrica del tutto nuovo». La vicenda - anche per la particolarità che ledificio era nascosto dalle frasche - ricorda quella delle sette villette abusive di Ontignano, sulle colline di Fiesole, al centro di un processo che ha condannato il costruttore e decretato labbattimento dei manufatti. Anche in quel caso le villette furono realizzate in unarea sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale tra Montebeni e Compiobbi. La scoperta e il successivo sequestro avvennero nellaprile 2004. Il costruttore tentò la carta del condono edilizio. Ma nellottobre 2005 il Comune di Fiesole espresse completo diniego per le istanze riguardanti linsediamento delle sette villette.