Il Comitato del Galluzzo attacca: quel progetto è regolare? Linchiesta per accertare se sia stato tutelato linteresse della città Unarea agricola di particolare interesse ambientale. Intoccabile. Inserita nel parco storico delle colline. Inedificabile. Tuttavia il consiglio comunale non ha avuto grandi problemi, il 19 settembre 2005, ad approvare una variante del piano regolatore che ha sottratto le particelle inedificabili al parco storico delle colline, le ha riclassificate e ha dato il via a un piano di recupero con abbattimento di alcuni edifici abusivi condonati e la realizzazione di ben 18 casette terratetto a schiera, di due o tre piani fuori terra. Il tutto in via del Podestà, in unarea collinare ricca di antiche ville e di giardini di particolare interesse storico e ambientale. Il tutto firmato Quadra, la società di progettazione di cui è amministratore il presidente dellordine degli architetti Riccardo Bartoloni e di cui è stato socio il geometra Alberto Formigli, ex capogruppo Pd in Palazzo Vecchio. Per alcuni mesi gli abitanti di via del Podestà hanno assistito impotenti al rapido progredire del cantiere. Ora sono passati allazione. Maurizio Toma, il presidente del Comitato per la tutela del patrimonio paesaggistico e ambientale del Galluzzo, assistito dallavvocato Chiara Ceroni, ha presentato un esposto, chiedendo alla procura di verificare la regolarità del progetto e delle autorizzazioni rilasciate, e la rispondenza fra le superfici effettive e quelle dichiarate degli edifici demoliti. Nellesposto si fa presente che la variante fu votata sia da Alberto Formigli, già fondatore della Quadra, sia da Lucia Matteuzzi, ex presidente del quartiere 3, più volte sollecitata dagli abitanti del Galluzzo a vigilare sulla integrità delle colline. Come pure erano stati tante volte invano contattati lex assessore allurbanistica Gianni Biagi e il consigliere Pd Nicola Perini, ambedue abitanti del Galluzzo. La Quadra ha progettato molti interventi nel quartiere. Il Comitato ha già denunciato irregolarità nel cantiere di via Silvani e si chiede se non ve ne siano anche in via delle Bagnese (progetto firmato da Formigli) e in via Buondelmonti (su cui proprio ieri ha presentato una interrogazione Ornella De Zordo, consigliera di «Unaltracittà». Il Comitato chiede il sequestro di tutti e quattro i cantieri. Lesposto è stato depositato proprio negli stessi giorni in cui il consigliere comunale di An Giovanni Donzelli ha ricevuto dal sindaco ed assessore allurbanistica Leonardo Domenici una risposta alla sua interrogazione sullintervento in via del Podestà, in cui si afferma che è tutto in regola. Ora toccherà alla procura pronunciarsi. Linchiesta sulla Quadra è in dirittura di arrivo. E la questione da chiarire è se le decisioni sulla urbanistica fiorentina siano state prese nelle sedi deputate - in commissione urbanistica, in giunta e in consiglio comunale - o altrove, e se sia stato tutelato linteresse pubblico a uno sviluppo sostenibile o piuttosto interessi privati. Il Comitato dellex Panificio Militare, che da anni denuncia lintasamento di Novoli e Rifredi, sostiene che con la scusa di demolire gli «edifici fuori contesto» si è costruito ovunque, nei cortili, in collina, nelle zone destinate a giardini, «senza compensazione in termini di verde o di attrezzature pubbliche». Come in viale Corsica 27, dove mercoledì un cantiere Quadra è stato sequestrato. Nel 2006 alcuni residenti avevano presentato un esposto. Tutto regolare, assicurò il Comune. Una consulenza, disposta da un pm e depositata nellottobre 2007, rilevava invece numerose irregolarità. Linchiesta, però, ha dato i suoi risultati soltanto ora, dopo essere passata ad altri pm. Intanto il reato di falso contestato al progettista Riccardo Bartoloni si è prescritto. Lo fa rilevare polemicamente lavvocato Felice Cecchi, che difende i funzionari comunali Bruno Ciolli e Giovanni Benedetti, a cui è contestato labuso dufficio ma che, secondo il legale, hanno rispettato rigorosamente le norme, «per quanto risulta dagli atti loro sottoposti e per quanto concerne le loro funzioni».
PAESAGGIO. FIRENZE - Casette a schiera sulla collina di pregio nuovo esposto contro la Quadra
Il Comitato del Galluzzo ha presentato un esposto alla procura di Firenze per verificare la regolarità del progetto di demolizione e ricostruzione in via del Podestà, in unarea agricola di particolare interesse ambientale. Il progetto, firmato dalla società Quadra, ha sottratto le particelle inedificabili al parco storico delle colline e ha dato il via a 18 casette terratetto a schiera. Il Comitato chiede il sequestro di tutti i cantieri e la rispondenza fra le superfici effettive e quelle dichiarate degli edifici demoliti. La Quadra ha progettato molti interventi nel quartiere e il Comitato ha già denunciato irregolarità nel cantiere di via Silvani.
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