L'entusiasmo e la volontà dell'associazione Centro storico del Finale di creare una guardiola per il custode a CAstel SAn Giovanni e un punto di ristoro per i visitatori che saliranno ad ammirare la fortezza si sarebbe già infranto contro il muro di gomma della burocrazia. A uno dei soci che si erano detti disponibili ad attivare tutto l'anno il Castello che, oggi, "vive" solo d'estate sono stati posti dal Comune adempimenti tali da fargli fare retromarcia. Il funzionario che segue la pratica, Eugenio Minuto, getta acqua sul fuoco e e non condivide il pessimismo del Centro storico . «Innanzitutto la struttura non è di nostra proprietà ma dello Stato e della Soprintendenza - dice Minuto - pertanto ogni progetto va concordato con questi enti. Comunque stiamo lavorando in collaborazione anche con l'ufficio tecnico per valutare gli interventi da realizzare per dotare il castello di fognatura, luce elettrica e riscaldamento, indispensabili se anche se solo una parte di esso dovrà essere abitato». Ma la sensazione del Centro storico è tutt'altra. «Da parte nostra abbiamo da subito manifestato il nostro massimo interesse a portare avanti il progetto, in collaborazione con la Soprintendenza e il Comune - ha detto Fabrizio Lena del Centro Storico - Solo che ci siamo di nuovo arenati davanti al mare magno della burocrazia oltre a motivazioni che cambiano in maniera repentina». Questa volta a smorzare gli entusiasmi del privato che era già pronto con armi e bagagli a trasferirsi a vivere al Castello è stato in primis il fatto che la Soprintendenza sembra per ora interessata a utilizzare il castello come foresteria per gli studiosi che seguono le campagne di scavo nella caverna delle Arene candide. Anche se si tratta di un impiego comunque saltuario ed esclude turisti e cittadini che invece preferirebbero poter visitare la fortezza, magari partecipando a iniziative ed eventi che l'associazione "Centro Storico" non ha difficoltà ad organizzare. «Ma ad aver fatto mettere da parte il progetto ancora una volta - ha detto Lena - è stato l'incontro con i funzionari comunali. Al nostro socio è stato detto che bisogna realizzare tutti quei sottoservizi indispensabili per dare l'abitabilità fissa. Costi che, almeno in parte dovrebbe sostenere anche lui di tasca sua». S. An.
LIGURIA - FINALE. La burocrazia blocca il custode del castello
L'associazione Centro storico del Finale di ha tentato di creare una guardiola per il custode e un punto di ristoro per i visitatori del Castello di San Giovanni. Tuttavia, il progetto è stato fermato dalla burocrazia comunale. Il funzionario Eugenio Minuto ha spiegato che la struttura non è di proprietà dell'associazione, ma dello Stato e della Soprintendenza, quindi ogni progetto deve essere concordato con questi enti. L'associazione ha manifestato il suo interesse a portare avanti il progetto, ma è stata fermata anche questa volta dalla burocrazia.
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