Ancora qualche mese di lavoro e il visitatore che entrerà nelle stanze dell'edificio «B» di Moregine potrà ascoltare il suono cristallino dell'acqua del fiume che scorreva e i profumi delle piante e dei fiori che nel 79 dopo Cristo crescevano lungo la riva destra del Sarno, alla periferia Sud di Pompei. Il fabbricato, con le sue botteghe e le abitazioni private che affacciavano sul corso d'acqua, è stato ricostruito in realtà virtuale ed è ora inserito nella prima mostra intermediale permanente sulla Civiltà Classica «Visione del tempo. Tempo di visione». La rassegna, che aprirà i battenti domenica primo febbraio ad Ascea, nei locali della «Fondazione Alario per Elea-Velia» in viale Parmenide, è stata sostenuta dal direttore Paola de Roberto ed è stata realizzata grazie alla collaborazione scientifica di Genny Tortora, Michele Nappi e Andrea Abate, rispettivamente preside e docenti del Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Salerno. Patrocinata da Rai International, più che una vera e propria mostra si annuncia un laboratorio virtuale capace di lavorare in progressione e con l'utilizzo di tecnologie di nuova generazione come la realtà virtuale e aumentata o film stereoscopici e tridimensionali. Il supporto scientifico e culturale viene dal Dipartimento di Linguistica dell'Università della Calabria oltre che da partner «Cineca - Consorzio Interuniversitario di Bologna», l'Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del Cnr Roma, da «Consorzio Ateneo» di Amalfi, dal Centro universitario europeo per i beni culturali di Ravello, dal «CeRict», Polo Sistemi Informativi e Interattivi Salerno e Comune di Ascea. Tuttavia non ci saranno solo Pompei e l'edificio di Moregine in quella che per contenuti, innovazione tecnologiche (nella struttura pompeiana sarà possibile muoversi, aprire i cassetti dei mobili, sedersi sugli sgabelli del 79 dopo Cristo, indossare i gioielli rinvenuti) si annuncia come l'unica rassegna di questo genere in Italia e in Europa. È difatti un poco tutto il mondo classico dell'Italia meridionale che troverà spazio e dimensione nella mostra. In quasi duecento metri quadrati si sviluppa un percorso fatto da quattro sale e numerose postazioni multimediali. Nel primo spazio, realizzato con il contributo dell'Università della Calabria, viene proposto l'intero Sistema Museale Virtuale della Magna Grecia, con contributi dedicati in particolare al sito archeologico di Locri Epizefiri. Ci saranno la ricostruzione tridimensionale dell'abitato, una guida elettronica per dispositivi mobili e la possibilità di cercare il posizionamento dei monumenti su Google Earth. Quindi, la sala dedicata a Roma antica, messa a punto con il contributo scientifico del Cnr-Itabc. Nell'area, attraverso più postazioni interattive, è possibile esplorare on-line la ricostruzione del paesaggio archeologico di Roma antica («Virtual Rome») e, in particolare, ci si potrà muovere con un avatar all'interno di alcuni degli edifici presenti lungo l'antica via Flaminia. La terza sala prevede l'introduzione all'antica Pompei e offre la visione di reperti della città tramite un monitor autostereoscopico e una postazione interattiva in grado di fornire immagini e illustrare i principi fisici che sono alla base degli ologrammi, ovvero gli effetti fotografici tridimensionali ottenuti con l'impiego del laser. Infine, la quarta sala presenta quanto di più innovativo esiste nel campo della documentazione e ricostruzione stereoscopica ed in real time di siti e reperti archeologici come appunto la presentazione del sito dell'antica Muregine, con ricostruzione e animazione della schiava (con i suoi dati biometrici parziali: altezza, età, colore dei capelli) nella caupona - osteria, oltre a ricomposizione e ricostruzione della domus del Centenario, in Pompei.
CAMPANIA - prima mostra intermediale permanente sulla Civiltà Classica Visione del tempo. Tempo di visione.
La mostra intermediale permanente sulla Civiltà Classica Visione del tempo, che si aprirà il primo febbraio ad Ascea, presenterà un laboratorio virtuale che utilizza tecnologie di nuova generazione come la realtà virtuale e aumentata, film stereoscopici e tridimensionali. Il supporto scientifico e culturale viene dal Dipartimento di Linguistica dell'Università della Calabria e da partner come Cineca, Consorzio Ateneo di Amalfi e CeRict. La mostra presenterà Pompei e l'edificio di Moregine, oltre a siti e reperti archeologici dell'Italia meridionale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo