"Petruzzelli, Bondi anticipi i fondi". La Regione: trattenga 6,5 milioni dalla somma destinata alla La Regione chiederà al ministro Bondi di prelevare direttamente dalla quota di fondi Fas destinata alla Puglia la somma di 6,5 milioni di euro, per coprire le spese extra per la ricostruzione del teatro Petruzzelli. E questa la proposta unitaria che Nichi Vendola, Michele Emiliano e Vincenzo Divella porteranno a Roma per convincere il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi a riconsegnare le chiavi del teatro Petruzzelli. Archiviate le polemiche dei mesi scorsi, "la Regione si impegna a fare tutti i sacrifici possibili per concludere la vicenda legata al teatro". Un colpo di teatro per salvare il Petruzzelli. Linfinita disputa sulla riconsegna del politeama alla città di Bari, potrebbe risolversi con un escamotage che il presidente della Regione Nichi Vendola ha tirato fuori dal suo cilindro a pochi giorni dallincontro decisivo con il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. Il principale ostacolo per la consegna del teatro alla Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli attualmente è rappresentato dai 6,5 milioni di euro che la Regione non ha ancora versato per coprire le spese extra sostenute per la ristrutturazione del teatro. La Regione non avrebbe né i soldi né gli strumenti giuridici per pagare questa cifra per i lavori eseguiti su un edificio privato. Un problema tecnicamente non superabile. Se non attraverso una soluzione creativa proposta da Vendola. La Regione, con un proprio provvedimento, chiederà al ministro Bondi di prelevare direttamente dalla quota di fondi Fas destinata alla Puglia la somma di 6,5 milioni di euro, quale ulteriore apporto della Regione alle spese di ricostruzione del teatro Petruzzelli. Una proposta che permette a Vendola di raggiungere un duplice obiettivo. Da un lato leva dallimbarazzo i suoi due assessori Silvia Godelli e Mimmo Lomelo che si sarebbero trovati in seria difficoltà a firmare un provvedimento per impegnare denaro pubblico per un bene che attualmente è di proprietà privata. Dallaltro accontenta il sindaco Michele Emiliano e il presidente della Provincia Vincenzo Divella che a pochi mesi dalle elezioni possono presentarsi a Roma con una proposta unitaria e presentabile. Sarà solo il ministro Sandro Bondi a poter giudicare nel merito questa soluzione prospettata da Nichi Vendola. Il numero uno dei Beni culturali dovrà decidere se accettare questo nuovo atteggiamento di collaborazione istituzionale offerto dalla Regione o respingere al mittente la proposta di pace del Governatore. Che, nel comunicato congiunto siglato con Emiliano e Divella, ha anche accettato di inserire unaltra promessa dintenti: «La Regione si impegna a fare tutti i sacrifici possibili per concludere la vicenda legata al teatro». Nessuna accenno al contenzioso sul protocollo del 2002 che rimane in piedi. Ma pur sempre unapertura che solo fino alla scorsa settimana sembrava improbabile. In cambio di questa disponibilità a farsi decurtare i fondi Fas alla radice, Comune, Provincia e Regione chiedono limmediata riapertura del Petruzzelli. "Limpiego dei fondi Fas - a giudizio della Regione - è lunica soluzione percorribile, «visto che la liquidazione dei costi residui è a carico del Commissario delegato dal Governo quale soggetto appaltatore". In attesa di una risposta da Roma, il cantiere del Petruzzelli sta per essere smobilitato. Ieri è stato aggiunto uno degli ultimi tasselli al teatro: dopo le polemiche sollevate dalla famiglia Messeni Nemagna, sulla targa del palco centrale, oltre allanno di costruzione 1903 è comparso anche quello del restauro, 2008.
BARI - Petruzzelli, i 6,5 milioni? Li anticipa il ministro
La Regione Puglia ha proposto al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi di prelevare 6,5 milioni di euro dalla quota di fondi Fas destinata alla Puglia per coprire le spese extra per la ricostruzione del teatro Petruzzelli. La Regione chiederà al ministro di prelevare direttamente la somma di 6,5 milioni di euro dalla quota di fondi Fas destinata alla Puglia. La proposta è stata presentata dal presidente della Regione Nichi Vendola, Michele Emiliano e Vincenzo Divella. La Regione si impegna a fare tutti i sacrifici possibili per concludere la vicenda legata al teatro. Il ministro Sandro Bondi dovrà decidere se accettare questa proposta o respingere al mittente.
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