E i padri passionari aprono una colletta Il restauro LA chiesa di San Girolamo alla Certosa non smette di stupire gli appassionati darte e i tanti fedeli che ogni domenica la frequentano per la messa. Tra i tanti tesori conosciuti cè ancora qualche tela, qualche dipinto, dimenticato sotto spessi strati di polvere, che potrebbe aggiungere particolari interessanti alle vicende artistiche e alla storia di questo luogo di culto. Non una parrocchia ma certamente uno dei più cari ai bolognesi. Tanto che negli ultimi anni, grazie allattenzione di istituzioni pubbliche e private, si sono potuti realizzare diversi interventi di recupero. Ultimo atto, in questo senso, il restauro delle tre cappelle laterali che partirà allinizio di febbraio. Operazione resa possibile, ancora una volta, dal sostegno della Fondazione del Monte che in passato ha finanziato il recupero di altre opere della chiesa. «Le spese previste per questa tranche sono pari a 268mila euro, coperte per 200mila euro dalla Fondazione e per 10mila da noi padri Passionari - spiega don Mario Micucci, rettore della chiesa - . Siamo fiduciosi di trovare il resto dei finanziamenti tra i tanti fedeli che frequentano la chiesa ma devo dire che non tutti a Bologna sono sensibili ai nostri problemi. Per questo restauro avevo chiesto aiuto alle agenzie funebri di Bologna, inviando a tutte una lettera, almeno una quarantina, ma nessuna ha risposto. E dire che qui si celebrano allanno tra i 1400 e i 1500 funerali, spesso con esigenze particolari. Sarebbe bastato anche solo un piccolo contributo». Un accordo invece si è raggiunto con Hera che metterà a disposizione il Pantheon per la celebrazione di quelle funzioni funebri che non si potranno officiare negli altari laterali. Qui a giorni si aprirà il cantiere, diretto da David Rango e Tommaso Zanini, si procederà alla sistemazione dei pavimenti, e si porteranno le opere darte al Laboratorio degli Angeli e a quello di Ottorino Nonfarmale. Poi si interverrà sulle strutture architettoniche minate da infiltrazioni dacqua provenienti dal terreno e dal tetto. Nella cappella di San Giuseppe, tra le altre cose, ci sarà da pulire la statua con San Giuseppe di Giuseppe Mazza, ma incuriosisce anche una piccola tavola raffigurante una Madonna col bambino, conservata in una grande cornice. Grandi sorprese potrebbe riservare la pulitura delle tele conservate nelle altre cappelle, come un dipinto del 1528 di scuola bolognese, mai descritto da nessuno, conservato nella cappella dellAnnunziata, o ancora una interessante tela con San Giuseppe, di scuola bolognese del 600. Grazie a finanziamenti diretti della soprintendenza ai beni artistici, pari a 20mila euro, si potrà procedere nel corso del 2009 anche al recupero della pala nella cappella di San Bruno, attribuita a Bartolomeo Cesi ma ridipinta nell800.
BOLOGNA - Tesori darte in tre cappelle di S. Girolamo alla Certosa
La chiesa di San Girolamo alla Certosa a Bologna sta subendo un restauro. Il progetto, finanziato dalla Fondazione del Monte, prevede la pulizia e la sistemazione delle tre cappelle laterali. Le spese previste sono di 268mila euro, coperte per 200mila euro dalla Fondazione e per 10mila euro dai padri passionari. Il restauro è stato possibile grazie al sostegno di istituzioni pubbliche e private. Il progetto include anche la pulizia e la sistemazione delle strutture architettoniche e la conservazione delle opere d'arte, tra cui una tela del 1528 e una pala attribuita a Bartolomeo Cesi. I padri passionari hanno chiesto aiuto alle agenzie funebri di Bologna, ma nessuna ha risposto.
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