Ospite L'assessora Angela Barbanente Si tiene oggi, in occasione dell'avvio del ventinovesimo anno accademico della scuola di specializzazione in Beni archeologici dell'Università del Salento, «Dinu Adamesteanu », un incontro di studio dedicato a «Uniscape: le Università e la Convenzione europea del paesaggio». Al simposio è prevista la presenza dell'assessora regionale all'Assetto del Territorio, Angela Barbanente. «Il paesaggio, come risultato di un lungo processo di stratificazione storica che interagisce con l'ambiente naturale, costituisce una delle grandi risorse del nostro paese, continuamente minacciato da fenomeni di sviluppo non sostenibile in quanto distrugge beni non rinnovabili come ambiente e cultura», si legge in una nota dell'Ateneo. Allo scopo di sostenere la Convenzione europea del paesaggio, numerose università europee hanno creato la rete Uniscape, della quale l'Ateneo leccese è socio fondatore. Oggi e domani, presso il convento dei Domenicani di Cavallino, i maggiori esperti discuteranno questi temi con gli allievi della scuola. All'iniziativa parteciperanno, i vice presidenti di Uniscape, Annalisa Maniglio Calcagno dell'Università di Genova e Florencio Zoido dell'Università di Andalusia. L'architetto Francesco Baratti presenterà il suo lavoro nell'ambito dei cosiddetti Ecomusei salentini e del Museo diffuso di Cavallino. I docenti della scuola, inoltre, presenteranno i progetti per valorizzare i siti archeologici del Salento e nel Mediterraneo tra cui Rocavecchia, Serra Cicora, Torre Guaceto, Supersano. Ma si parlerà anche del lavoro svolto in Turchia, nell'area archeologica di Mersin e nel Parco archeosismologico di Hierapolis. Nelle prove di ammissione alla scuola di specializzazione in Beni archeologici, sono stati selezionati 22 allievi rispetto alle 45 richieste pervenute (19 per l'indirizzo classico e 3 per l'indirizzo preistorico e protostorico). Dei 22 allievi ammessi, 7 si sono laureati all'Università del Salento mentre 15 provengono da Università dell'Italia centrale e meridionale. Il 70 circa degli allievi proviene da altre università italiane. A. D. R.