E' oggi l'ultimo giorno per visitare ai Granai di Villa Mimbelli (via S. Jacopo in Acquaviva), poi il posto delle foto con cui Corrado Baroni ha descritto la Livorno del dopoguerra sarà preso dai reperti archeologici che raccontano il trapassato remoto della nostra città: a partire dal 28 febbraio (fino al 17 maggio) in quegli stessi spazi museali terrà banco una grande esposizione dal titolo "Alle origini di Livorno, l'età etrusca e romana". A metterla in pista sono il Comune in tandem con la Fondazione Cassa di Risparmi: al centro dell'attenzione una serie di testimonianze di cultura materiale che mostrano come nel nostro territorio vi fossero insediamenti già dalla tarda età del bronzo. E' da segnalare altresì che l'esposizione dei Granai di Villa Mimbelli otterrà dal museo archeologico di Firenze alcuni reperti di rilevante importanza che sono stati rinvenuti nelle acque del nostro mare: sono la riprova dei traffici marittimi che anche nell'antichità più remota, ben prima della nascita di Livorno come città, hanno interessato questa fascia costiera. Fra il materiale archeologico che vedremo in vetrina vi saranno anche i reperti riportati alla luce fra Settecento e Ottocento: compresa la "raccolta Chiellini" (per la quale non ci si può che augurare una reale valorizzazione dopo tanti anni). La figura di Enrico Chiellini (nell'immagime) merita di esser riscoperta, non foss'altro per le ricerche che sul finire dell'Ottocento compì nella zona di Santo Stefano ai Lupi: la sua intenzione era riuscire a ricostruire le primissime origini della nostra città, la collezione dei reperti - donata al Comune nel 1883 dopo un decennio di ricerche - è importante anche per l'ampio periodo coperto dai reperti, a partire dal tredicesimo secolo avanti Cristo fino al terzo secolo dopo Cristo.
LIVORNO. Ai Granai da fine febbraio in vetrina il trapassato remoto
Oggi è l'ultimo giorno per visitare i Granai di Villa Mimbelli a Livorno. A partire dal 28 febbraio, l'area sarà occupata da un'esplosione di arte e cultura, con l'esposizione "Alle origini di Livorno, l'età etrusca e romana". Il Comune e la Fondazione Cassa di Risparmi hanno organizzato l'evento, che presenterà testimonianze di cultura materiale che mostreranno l'esistenza di insediamenti etruschi e romani nel territorio. L'esposizione sarà anche l'occasione per vedere reperti archeologici provenienti dal museo di Firenze, tra cui oggetti trovati nelle acque del mare.
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