L'idea della Diocesi: dipinti, statue e crocefissi originali saranno messi al sicuro Sfinita dai continui furti sacrileghi nelle chiese, la Diocesi di Grosseto ha preso una decisione drastica: al posto degli originali (crocefissi, dipinti, statue di santi e Madonne), che spesso sono di grande valore, saranno messe le copie. Così, nel caso, il danno provocato dai ladri sarà contenuto. I tesori saranno in qualche posto al sicuro, mentre nelle chiese saranno esposte solo le fedeli duplicazioni. Il progetto è tutto da costruire nei dettagli in collaborazione con la Soprintendenza e d'accordo coi fedeli, ma ormai l'orientamento è questo. Negli ultimi tempi i malviventi hanno preso d'assalto le chiese della Maremma, soprattutto le pievi di campagna. Sono spariti dipinti, statue, crocefissi, paramenti sacri, ostensori. L'altro giorno, nei dintorni di Cinigiano, la goccia che fa traboccare il vaso. I ladri irrompono nella chiesetta di S. Margherita a Poggi del Sasso, da dove però non rubano né il crocefisso del Seicento né il dipinto cinquecentesco, perché non ci sono. Le opere erano state spostate: ladri a mani vuote, ma la paura resta. «Una cosa è certa - sottolinea il vescovo di Grosseto, monsignor Franco Agostinelli - così non può andare. I nostri sacerdoti e i fedeli sono gente perbene. I ladri sono professionisti che sanno come muoversi. Sono scaltri, e noi siamo stanchi di essere in balìa».