«Lavoriamo per creare una nuova generazione di testimoni». Lo ha detto ieri il presidente dellUnione delle comunità ebraiche, Renzo Gattegna, al convegno organizzato alla Camera dal presidente Fini sul Museo della Shoah. Un appuntamento centrale tra le celebrazioni che si sono tenute nella capitale in memoria dellOlocausto. Il Museo, ci ha detto Luca Zevi, che lo ha progettato insieme a Giorgio Tamburini, «sorgerà sul confine di Villa Torlonia, dietro la Casina delle Civette, e lingresso sarà proprio da Villa Torlonia». Si accederà al Museo della Shoah dalla porta dalla quale passava tutti i giorni Mussolini. Giorno della memoria, il progetto illustrato alla Camera Shoah, cantiere entro fine anno "Museo contro i revisionisti" «Il progetto preliminare è stato già approvato, e ora stiamo lavorando a quello definitivo», continua Luca Zevi, «poi verrà assegnato lappalto. Entro la fine del 2009 aprirà il cantiere». Il Museo è un parallelepipedo nero di tre piani su cui saranno incisi i nomi degli ebrei italiani deportati nei campi di concentramento nazisti. Sarà, come ha detto Fini, «uno strumento della memoria ma anche una palestra per mantenere la nostra umanità». Gattegna ha sottolineato che «sarà un luogo da visitare ma soprattutto un centro di ricerca e raccolta. È la nostra risposta ai revisionisti, ai negazionisti e agli indifferenti». Walter Veltroni, che ha fortemente voluto la nascita del Museo durante gli anni in cui è stato sindaco di Roma, ha ricordato che il luogo scelto è altamente simbolico, proprio perché Villa Torlonia era la residenza di Mussolini, a cui si devono le leggi razziali del ?38. Ma è soprattutto ai giovani che dovrà parlare il Museo, ai testimoni di domani. Per questo nellesposizione permanente, alla quale si arriverà percorrendo una rampa, sarà raccontata la nascita dei totalitarismi in Europa, la discriminazione degli ebrei, lo sterminio, mentre le esposizioni temporanee denunceranno i fenomeni di intolleranza dei nostri giorni. Come ha ricordato il presidente della fondazione del Museo della Shoah, Leone Paserman, servirà «per costringere tutti, e soprattutto le nuove generazioni, a confrontarsi col passato scomodo, colonialista, razzista del nostro paese». Perché i giovani non ripetano gli errori del passato, e non voltino la testa dallaltra parte, «come chi negli anni ?30 non si curò dellavvento delle leggi razziali».
ROMA Museo della Shoah, ingresso da Villa Torlonia
Il presidente dellUnione delle comunità ebraiche, Renzo Gattegna, ha detto che il Museo della Shoah sarà un luogo di memoria e di ricerca, e che sarà un'opera importante per creare una nuova generazione di testimoni. Il Museo sarà situato sul confine di Villa Torlonia, dietro la Casina delle Civette, e sarà accessibile dalla porta da cui passava Mussolini. Il progetto è stato già approvato e il cantiere sarà aperto entro la fine del 2009. Il Museo sarà un parallelepipedo nero di tre piani con i nomi degli ebrei italiani deportati nei campi di concentramento nazisti. Sarà un luogo da visitare, ma soprattutto un centro di ricerca e raccolta.
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