Sul probabile addio - per mancanza di fondi - alla mostra sul Futurismo che la Fondazione dei Musei Civici doveva inaugurare il 5 giugno, è già iniziato il gioco del cerino acceso per addossare la responsabilità di una cancellazione che è comunque una brutta figura per la città, visto che il progetto coinvolgeva anche Milano e Rovereto in un "pacchetto" espositivo italiamo sul centenario del Futurismo. Dopo che il Consiglio di amministrazione della Fondazione ha preso atto che non ci sono soldi e finanziatori per la mostra - mentre, in una situazione quasi kafkiana, il comitato scientifico a breve distanza ne discuteva come un progetto ancora concreto - è stato ieri il direttore della fondazione Giandomenico Romanelli a tornare sull'argomento, chiamando in causa la Regione e la Fondazione di Venezia, che, con Electa, dovrebbero fornire il"carburante" per l'esposizione che - nonostante il recente accordo con l'Eni - i Musei Civici non hanno. «Siamo in attesa di riscontri da parte della Regione Veneto, della Fondazione Venezia e degli sponsor già contattati da tempo - commenta Romanelli - per poter dire se ci sono o non ci sono i soldi per realizzare la rassegna. «I tempi sono ormai molto stretti e dobbiamo sapere al più presto se avremo o meno le risorse anche per evitare brutte figure con i prestatori italiani e stranieri». La mostra - ricorda Romanelli - era stata programmata per il prossimo giugno con chiusura a settembre e doveva agganciarsi in un unico grande percorso, il maggiore mai realizzato sul'Futurismo', comprendente la rassegna al Mart di Rovereto e una mostra a Milano. Ma se la Fondazione di Venezia ha scelto la strada del silenzio - per evitare polemiche dirette con Musei civici e Comune - chi non la manda a dire è la regione, con il portavoce del presidente Giancarlo Galan, Franco Miracco. «La Regione Veneto - dichiara - è già da tempo nelle condizioni di dire sì alla mostra sul Futurismo, precisamente alla mostra intitolata Astrazioni, la cui cura è stata affidata a Ester Coen. Sarebbe per davvero strano e un po' umiliante che Venezia, la Venezia di Marinetti, non riuscisse a celebrare il centenario dell'unica, vera avanguardia storica italiana. Insomma, la Regione c'è e c'è come sempre stata da alcuni anni a questa parte a Venezia e non solo. Si resta in attesa di conferme positive e questo riguarda coloro che a Venezia dovrebbero decidersi chiaramente per il sì oppure per il no. Chiari di luna a parte, la Regione sarà'futurista', dato che sosterrà, al di fuori di Venezia, interessantissime iniziative, anche espositive, dedicate al futurismo». E' netto, invece, il giudizio dell'assessore comunale alla Produzione Culturale Luana Zanella: «La Fondazione Musei Civici ha già fatto miracoli a chiudere il bilancio in utile e a trovare partner importanti e deve pensare, giustamente, a potenziare il sistema museale. Le grandi mostre, come quella sul Futurismo, non sono indispensabili ed è certo più utile, specie in periodi di crisi, pensare alla struttura e alla valorizzazione intelligente delle proprie collezioni. E' ciò che ci si aspetta».
VENEZIA - Sul Futurismo senza soldi e sponsor è polemica tra Musei civici e Regione
La mostra sul Futurismo che la Fondazione dei Musei Civici doveva inaugurare il 5 giugno è stata cancellata a causa di mancanza di fondi. Il direttore della fondazione Giandomenico Romanelli ha accusato la Regione e la Fondazione di Venezia di non fornire il "carburante" per l'esposizione. La Regione Veneto ha dichiarato di essere già disposta a sostenere la mostra, ma non ha ancora confermato. La Fondazione Musei Civici ha già fatto miracoli a chiudere il bilancio in utile e deve pensare a potenziare il sistema museale.
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