dibattito Anche stasera non si vota. E il conto aumenta Stasera si torna in aula per discutere la delibera che i consiglieri liberal di Forza Italia hanno presentato per stanziare 400mila euro per le mostre organizzate dal loro assessore Sergio Gaddi. Si tratta della terza seduta dedicata a questo tema. E mentre all'interno della maggioranza fioccano le proposte per ridurre il finanziamento a 280mila euro (primo firmatario il sindaco Stefano Bruni) o per garantire ai residenti comaschi l'accesso gratuito alle rassegne (idea della Lega), ecco che si scopre che la macchina comunale è già costata circa 15mila euro dall'apertura della discussione. Vittorio Mottola (Pd) non ha mancato di osservare il paradossale «consumo di soldi pubblici»: «Favorevoli o no alle mostre, dobbiamo renderci conto che stiamo consumando soldi pubblici in questo dibattito che dura già da tre sedute». Se, come si prevede, la votazione finale arriverà non stasera ma domani, a conti fatti il Comune avrà speso circa 25mila euro per una decisione che riguarda 120mila euro in più o in meno. Vorrebbe dire il 20 della cifra su cui il consiglio sta discutendo. Ognuno dei 40 consiglieri percepisce un gettone di presenza pari a 80 euro lordi. «Se a questi - ha spiegato l'ufficio stampa di Palazzo - si aggiungono i costi del personale, del servizio di dattilografica e di luce e corrente elettrica, ogni seduta costa tra i 5 e i 6mila euro». Chissà se questo basterà a indurre i consiglieri comunali a dare un'accelerata. Davanti a loro hanno ancora un lungo confronto. Sono stati presentati nove emendamenti e tre ordini del giorno. Si parte dal primo emendamento per abbassare il finanziamento da 400 a 280mila euro, sottoscritto da Bruni, dai suoi fedelissimi (Quagelli, Airoldi, Caprile e Lombardi), An, Lega Nord e Gervasoni (gruppo misto). C'è poi un ordine del giorno presentato da Claudio Corengia (An) per impegnare il sindaco a richiedere al ministro dei Beni culturali un finanziamento «di almeno 120mila euro». Una proposta che arriva tre giorni dopo le dichiarazioni di apprezzamento che lo stesso ministro Sandro Bondi ha speso sulle mostre. Forza Italia, invece, presenterà stasera un emendamento per inserire nella delibera la data della mostra 2009. Corengia ha infatti osservato che «se anche se la delibera dovesse passare, il sindaco potrebbe non darle subito seguito visto che manca la data di quando la mostra dovrebbe essere allestita». D. Al.
LOMBARDIA - Mostre, discuterne è già costato 15mila euro
Stasera si è riunita la commissione consiliare per discutere la delibera che prevede il finanziamento di 400mila euro per le mostre organizzate dal consigliere Sergio Gaddi. La maggioranza ha proposto di ridurre il finanziamento a 280mila euro, mentre la Lega ha chiesto l'accesso gratuito alle rassegne per i residenti comaschi. Il dibattito è durato già tre sedute e il Comune ha speso circa 25mila euro per la discussione. I 40 consiglieri percepiscono un gettone di presenza di 80 euro lordi per ogni seduta, con costi aggiuntivi per il personale, la dattilografia e l'elettricità.
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