Sostenuto dalla Regione, un progetto che può trasformare Grosseto Trentacinque milioni di euro per dare un volto nuovo alla città. Si chiama Piano integrato di sviluppo sostenibile, Piuss, ed è lo strumento che la Regione Toscana mette a disposizione dei Comuni per realizzare opere e progetti per riqualificare, valorizzare e rigenerare il contesto urbano, con un occhio alla valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, culturale e ambientale e l'altro al turismo e alla ricettività. Il progetto presentato da Grosseto potrebbe portare nel capoluogo maremmano 7 grandi novità: il più importante centro nazionale di documentazione sulla civiltà etrusca, un itinerario turistico e culturale da percorrere in bici tra Roselle e la costa, la ristrutturazione del Museo archeologico e d'arte della Maremma, la riqualificazione delle mura medicee e, ancora, un nuovo centro informazioni nel sito archeologico di Roselle, un dormitorio per i senza tetto e un asilo. Opere che, per essere realizzate, dovranno superare la concorrenza di altri 17 Comuni che partecipano al bando, tra i quali Follonica, Firenze, Arezzo, Lucca, Viareggio. Di questi solo 6 o 7 riceveranno finanziamenti che saranno attinti da un monte di 100 milioni stanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale per gli anni 2007-2013. Per il progetto grossetano la Regione potrà finanziare fino a 20 milioni di euro, mentre gli altri 15 saranno a carico del Comune. «Un'opportunità che non potevamo lasciarci scappare - spiega Paola Checcacci, assessore alle attività produttive del comune di Grosseto - e che ci permette di realizzare cose diverse perché lo stesso bando di partecipazione richiede l'intersettorialità». Sei mesi di lavoro, da luglio a oggi, e 60 entità locali coinvolte ai tavoli di concertazione, tra enti locali, associazioni di categoria, circoscrizioni, università, per definire gli interventi da realizzare. «Dopo la prima conferenza il 9 luglio scorso - spiega Checcacci - abbiamo istituito un tavolo di lavoro permanente e ognuno ha dato il proprio contributo di idee. Siamo partiti dal concetto della cultura per valorizzare il nostro patrimonio». A questo risponde l'ambizioso progetto del centro di documentazione sulla civiltà etrusca, il percorso di piste ciclabili che collegano Roselle con Marina, i due poli che riassumono la vocazione archeologica e balneare del territorio, e il centro di accoglienza e informazioni agli scavi di Roselle. «Nella proposta di intervento - continua Checcacci - c'è anche la realizzazione di una casa di accoglienza temporanea per persone senza fissa dimora proposto dalla Curia, e un asilo nido». Quest'ultimo sarà realizzato in via Mozambico. Alcuni finanziamenti sono già arrivati dalla Regione e i lavori inizieranno a breve. «La scadenza per presentare i progetti - conclude l'assessore - è fissata all'8 marzo prossimo. I cantieri per questi progetti dovranno essere aperti entro il 2010 quindi contiamo di avere al più presto una risposta dalla Regione sull'esito della gara». Se Grosseto sarà nella rosa dei comuni vincitori, ci sarà tempo fino al 2014 per vedere le opere realizzate.
TOSCANA - GROSSETO. Una rivoluzione da 35 milioni di euro
La Regione Toscana ha lanciato un bando per finanziare progetti di sviluppo sostenibile in 18 Comuni, tra cui Grosseto. Il progetto Piuss, finanziato con 100 milioni di euro, mira a riqualificare e valorizzare il contesto urbano, il patrimonio storico, archeologico, culturale e ambientale, e a promuovere il turismo. Grosseto ha presentato una proposta di intervento che prevede 7 grandi novità, tra cui il centro nazionale di documentazione sulla civiltà etrusca, un itinerario turistico e culturale da percorrere in bici, la ristrutturazione del Museo archeologico e d'arte della Maremma, la riqualificazione delle mura medicee e altri progetti.
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