E parcheggio sia. La fumata bianca per la costruzione dei box sotterranei di piazza Sant'Ambragio è arrivata. Dopo anni di scavi archeologici, lettere di protesta, stop tramandati dalla giunta Albertini all'era Morata, a breve si parte con i lavori. A giugno, per la precisione. Con consegna dei posti auto prima dell'estate 2011. Due anni di scavi per cinque piani interrati con un totale di 500 posti auto: 200 a rotazione e 300 riservati ai residenti. Una Conferenza di servizi convocata il 10 dicembre scorso ha dato l'ok al progetto definitivo. Prospetto che, ritoccando il disegno iniziale di quattro piani interrati, ne ha aggiunto uno con tanto di restyling della piazza che dovrebbe diventare isola pedonale. Ora, le tappe da qui a giugno sono diverse. Il prossimo mese sarà decisivo per far quadrare i conti: servirà lo stanziamento di un milione e duecentomila euro in più rispetto al previsto. Di questi, ottocentomila saranno investiti in opere di sistemazione della piazza - come la piantumazione di un doppio filare di alberi - e delle aree a monte e a valle del parcheggio; i restanti quattrocentomila - il cui impiego è ancora in via di definizione - dovrebbero coprire la manutenzione e la conservazione dell'adiacente Torre della Pusterla. Per non parlare dei costi aggiuntivi per l'uso del "top-down", una tecnica di costruzione meno invasiva che scongiura il pericolo tiranti, già assaporato dai residenti di altre zone della città bucherellate per i box. Il tutto per un costo totale di 22 milioni di euro. Tirate le somme, a marzo dovrebbe arrivare il via libera della giunta, mentre il 15 aprile si firmerà la convenzione, aspettando l'ok per il progetto esecutivo verso fine maggio. Pronti via, a giugno dovrebbero entrare le ruspe. Data confermata anche dall'assessore comunale ai Lavori pubblici, Bruno Simini: «Confermo la partenza degli lavori entro l'estate. Abbiamo risolto tutti i problemi che ne impedivano l'avvio. È stato un lavoro di squadra - ha detto - caratterizzato da un grande spirito di collaborazione da parte di tutti i soggetti interessati: Soprintendenza, Comitato dei Saggi, Direzione parcheggi e concessionario. Tutti contenti? Tutt'altro. I residenti e i comitati di quartiere, che oggi si incontreranno in Consiglio di zona, non mollano. Loro quel parcheggio non lo vogliono. Perché «cinquecento posti auto sotto una basilica medievale sono un'operazione assurda» dice l'architetto Cini Boeri, appoggiata da Francesca Castelbarco, consiglie-ra di zona per ilPd. Così, perplaca-re l'ira funesta dei cittadini che vorrebbero ricoprire tutto e far tornare la piazza come prima, il consigliere dei Verdi Maurizio Baruffi prova a indorare la pillola: perché non creare una sorta di co -irritato di trasparenza che affianchi i tecnici del Comune nel vigilare sull'incolumità della Basilica? La questione dell'impatto "paesaggistico" si trascina da anni. Dal 2003, Quando l'allora sindaco Albertini, nelle vesti di commissario straordinario al traffico, approvò il progetto. E da lì è stata un'escalation di lavori, interruzioni, polemiche. I primi scavi archeologici sono iniziati ad aprile del 2005. Poi, a dicembre 2006, il sindaco Moratti, per vigilare su progetti particolarmente delicati come quello di Sant'Ambrogio, di piazza Meda e piazza XXV Aprile, ha istituito una Commissione di Saggi. Da quella data fino all'estate dello stesso anno, gli scavi sono stati sospesi per lavori sulle tubature. Ripresi dopo le ferie, sono stati ultimati a settembre del 2008. Risultato: la Sovrintendenza ha dato l'ok ai lavori. Perché i resti della necropoli medievale sottostanti l apiazza, sono tutti asportabili. O comunque non di tale portata da impedire la realizzazione del parcheggio. Nel mezzo tante polemiche. Dei cittadini, dell'ex assessore Vittorio Sgarbi e delle firme della Milano che conta, quella fatta di intellettuali e architetti che appena un mese fahanno chiesto l'alt. Ma ormai, ricorsi al Tar permettendo, è deciso. Fra cinque mesi si parte. Intanto, una lettera congiunta firmata da consiglieri di maggioranza e opposizione - tra cui Vincenzo Giudice di FI e Maurizio Baruffi dei Verdi - dovrebbe arrivare a breve sul tavolo degli assessori Croci e Simini. Oggetto: rivedere il piano urbano dei parcheggi. Magari per evitare, in futuro, la sagra dei cantieri infiniti.