Palazzo Estense tira dritto sull'«Accordo di programma per la valorizzazione e lo sviluppo del polo culturale e congressuale di Varese» e si prepara a portare in aula entro aprile la variazione urbanistica al piano regolatore necessaria per rilanciare il colle di Biumo Superiore. E, contestualmente, gettare le fondamenta per la realizzazione del nuovo, contestato, albergo delle Ville Ponti. «Abbiamo presentato alla segreteria tecnica alcune proposte di variante che saranno valutate la prossima settimana dal collegio di vigilanza dell'accordo di programma» annuncia l'assessore leghista Fabio Binelli, che nei giorni scorsi ha sottoposto le linee generali d'indirizzo alla commissione urbanistica. DOPO LE PROTESTE Camera di commercio, Comune e Provincia di Varese, Regione e Fai avevano siglato il via libera all'accordo di programma il 28 novembre e, oggi, l'amministrazione è pronta a far la sua parte per consentire la compatibilità urbanistica rispetto al progetto camerale: un albergo di 8500 metri quadrati di superficie lorda di pavimento (la prima bozza ne prevedeva diecimila) con accesso da via Cadolini (nel tondo), terreno sul quale il Prg contempla già un insediamento di tipo alberghiero, seppure di dimensioni inferiori rispetto a quelle richieste per rendere soste-nibile l'investimento (cinque mila metri quadrati). Il lavoro condotto dall'ufficio urbanistica del municipio (da tre giorni privo del dirigente, Gianluca Gardelli, vincitore di un concorso nel sud della provincia) consente di focalizzare altri dettagli. LO STOP ALLE AUTO Innanzitutto la viabilità: «Premetto che via Cadolini è esterna al parco delle Ville Ponti e che, dal punto di vista del traffico, trarrà solo benefici dall'edificazione dell'albergo» illustra Binelli. L'accesso sarà consentito ai mezzi pubblici, taxi e residenti ovviamente compresi, mentre i privati dovranno lasciare la vettura in uno dei tre parcheggi predisposte a valle del colle, e potranno poi raggiungerlo da via Montorfano attraverso sistemi meccanizzati come ascensori inclinati o scale mobili: «Questo aspetto competerà alla Camera di commercio, per quanto ci riguarda procederemo alla progressiva restrizione degli ingressi a Biumo Superiore allestendo zone di sosta tra viale Ippodromo e viale Valganna, in viale Ippodromo e in viale Aguggiari» continua il titolare dell'urbanistica, che snocciola le altre varianti in programma. Per quanto concerne Villa Panza, «le richieste del Fai prevedono l'ampliamento dello spazio espositivo e una modifica dell'accesso per l'allestimento di un ristorante all'interno della villa». Tutte questioni sulle quali dovrà esprimersi, in ultima ma non trascurabile istanza, la Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio. UN BORGO DA SALVARE Dal canto suo, Palazzo Estense avvierà in contemporanea procedure e soluzioni che consentano di recuperare il patrimonio edilizio di Biumo Superiore: «Oggi, per allestire un bed and breakfast occorre prevedere un parcheggio, ma gli spazi non lo consentono, con il risultato che gli immobili vengono affittati a chi "si accontenta", perlopiù stranieri». Ebbene, rimuovendo il vincolo si potrebbero aprire le porte a un nuovo turismo. «Infine, ricordo agli ambientalisti che la Regione si prepara ad aprire nei prossimi giorni le procedure di Vas, alle quali farebbero bene a partecipare» conclude Binelli.