I cantieri in vista del 2011 partiranno in tempi brevissimi, anche senza i fondi del governo. Se entro lunedì prossimo - giorno in cui il presidente in carica del Comitato Italia 150, Antonio Saitta, ha indetto un consiglio di amministrazione - la seconda tranche di 54 milioni promessa da Roma non ci sarà, verrà stabilito un piano operativo e si darà il via ai cantieri, perché non c'è più tempo da perdere. Non era un'atmosfera distesa quella che si respirava ieri mattina nella Sala dei Mappamondi dell'Accademia delle Scienze durante l'illustrazione degli eventi con i quali il Comitato per le celebrazioni per il 2011 si presenterà a Bruxelles. Un programma di grande respiro, che inizia la sera del 18 febbraio nella sede del Parlamento europeo, alla presenza tra gli altri degli onorevoli Tajani, Gawronski e Susta, con Mercedes Bresso, Antonio Saitta e il direttore del Comitato Italia 150 Paolo Verri, seguito il giorno dopo dall'inaugurazione presso il Bozar-Palais des Beaux Arts, della mostra "Da Van Dyck a Bellotto, splendori della corte dei Savoia", con una selezione di opere della Galleria Sabauda e di altri musei torinesi ed europei, a raccontare il grande collezionismo della dinastia sabauda. Tra gli altri appuntamenti, l'apertura del Wine Bar nella sede della Regione Piemonte, la mostra fotografica "Piemonte in scena", con percorsi tematici tra patrimonio culturale, paesaggio, lavoro e innovazione, e un festival intitolato "Torino Italian Spring", che tra il 23 febbraio e il 17 maggio porterà nella capitale belga altro genere di eccellenze del territorio, da Alessandro Baricco a Carlin Petrini, da Paolo Conte a Benedetta Cibrario, e poi musica, cinema, teatro e danza. Il Piemonte dunque si presenta all'Europa, ma prima di gioire bisogna fare i conti. Ecco allora che una severa Mercedes Bresso afferma: «Si è interrotto il processo di finanziamento, ma come Regione abbiamo deciso di andare avanti e finanziare autonomamente le opere essenziali, sperando di poter proseguire con lo sblocco dei fondi romani». Una presa di posizione cui Enzo Ghigo, rappresentante del governo nel Comitato promotore per i 150 anni dell'Unità, contrappone una visione più rassicurante: «II ministero per i Beni culturali mi ha recentemente confermato che in tempi brevi sarà resa disponibile dal consiglio deiministri la seconda tranche dei fondi statali. L'attenzione istituzionale nei confronti delle celebrazioni per l'unità è alta, come dimostrala visita torinese lo scorso novembre del presidente del Senato Schifani». Ma tant'è, il tempo stringe ed è bene portarsi avanti. I cantieri che possono partire hanno a disposizione 40 dei 54 milioni a carico del sistema territoriale. Precedenza assoluta, grazie anche ai 20 milioni già stanziati dalla Compagnia di San Paolo, al trasferimento della Sabauda (anche per sbloccare i fondi che già ci sono per il raddoppio dell'Egizio), al completamento del Museo del Risorgimento e alle opere per la Reggia di Venaria e il Borgo Medievale. Possono ancora attendere, invece, il Mastio della Cittadella e il Parco del Valentino.
PIEMONTE - Italia 150, via ai cantieri anche senza soldi"
Il Comitato Italia 150 ha annunciato che i cantieri per le celebrazioni per l'unità del 2011 partiranno in tempi brevissimi, anche senza la seconda tranche di fondi promessa dal governo. La Regione Piemonte ha deciso di finanziare autonomamente le opere essenziali, sperando di poter proseguire con lo sblocco dei fondi romani. Il ministero per i Beni culturali ha confermato che in tempi brevi sarà resa disponibile la seconda tranche dei fondi statali. I cantieri che possono partire hanno a disposizione 40 dei 54 milioni a carico del sistema territoriale, con precedenza assoluta per opere come il Museo del Risorgimento, la Reggia di Venaria e il Borgo Medievale.
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