La Regione stanzia i fondi per la risistemazione del collegamento: lavori al via (forse) a primavera Il 2009 è un altro anno fortunato per il Castello Baradello, che ha ricevuto una nuova sostanziosa tranche di finanziamenti. Dopo i 900mila euro di fondi Ue che hanno permesso di ristrutturare la torre, un altro milione di euro è arrivato dall'assessorato regionale al Territorio, con il quale l'ente parco Spina Verde potrà dare avvio alla sistemazione della strada che conduce alla rocca del Barbarossa, lavoro che dovrebbe avere inizio a primavera e protrarsi per un anno, in modo che a primavera 2010 si potrà mettere la parola fine al lungo e macchinoso iter finalizzato a rendere fruibile a tutti uno dei gioielli del nostro territorio. «Il finanziamento - spiega il presidente del Parco Giorgio Casati - era aperto a cinque progetti e il nostro si è posizionato al quarto posto sui venti presentati a livello regionale. Con questi soldi potremo intervenire sulla strada che dal ristorante Ginocc porta alla baita Baradello, sistemarla per quanto riguarda il fondo ma soprattutto sotto l'aspetto idrogeologico, mettendo in sicurezza le scarpate anche con la piantumazione di seimila nuovi arbusti. Parte dei fondi, infine, verrà destinato alla ristrutturazione della prima cerchia muraria». Per quanto riguarda la torre del Baradello, è stata effettuata la ristrutturazione della parte lapidea esterna e interna, è stata sostituita la scala con un manufatto in metallo, sono stati realizzati gli impianti antincendio e antifurto e l'impianto di illuminazione è a led. Sul tetto sono state posizionale le webcam collegate con il sito della Spina verde (di prossima attivazione), è stato installato un sistema di rilevazione a infrarossi e fonico per monitorare l'ambiente sotto il profilo dell'inquinamento acustico e termico. Infine gli arredi, ovvero sedute, bacheche e monitor per quello che diventerà il percorso museale. Uno dei prossimi passi sarà quello di definire modi e tempi della gestione, che dovrà essere affidata a personale esperto. Con tutta probabilità verrà anche istituito il ticket d'ingresso, e il servizio navetta per i visitatori. A seguito della decisione del Comune di concedere in affitto alla Spina verde la Cascina Respaù, la stessa diventerà un presidio ambientale e anche una sorta di foresteria per i visitatori del Parco e del Castello.