La sfida della Soprintendenza ai Beni Culturali del Molise "ai potenti e mungitori del denaro pubblico" La Magistratura va avanti con i controlli mentre vari siti molisani tornano ad essere visitabili, presto anche il Museo Paleolitico Una vera e propria sfida ai potenti e mungitori del denaro pubblico, così si può definire il progetto 'Cantieri Aperti' che sta portando avanti - e con successo - la Soprintendenza regionale ai Beni Culturali del Molise guidata dal direttore Ruggero Pentrella supportato dall' Ufficio di Studi e Promozione diretto dal funzionario dei Beni Culturali Emilio Izzo. Insieme sono riusciti a mettere in sicurezza una serie di percorsi su cantieri architettonici ed archeologici della regione sui quali normalmente non è consentita la visita da molto tempo, al fine di rendere immediatamente fruibile ciò che da tempo non lo era. Tutto è partito la scorsa estate a Bagnoli del Trigno con la messa in sicurezza del castello; dallo scorso 1 novembre anche il sito archeologico di San Vincenzo a Volturno è fruibile a tutti. Per diverso tempo, infatti, l'importante area archeologica, che custodisce un patrimonio di inestimabile valore essendo uno dei pochi esempi visibili di archeologia alto-medievale, era entrata in una sorta di oblio che ne aveva offuscato la bellezza e la fama. Ora, però, grazie all'intervento risolutore della Soprintendenza regionale del Molise l'area torna ad essere visitabile. Il 2008 si sta chiudendo, invece, con due interventi di elevato valore per la comunità molisana: a Venafro, qualche giorno fa, i cittadini hanno potuto ammirare i lavori di restauro e di messa in sicurezza della Chiesa San Francesco, la bellissima chiesa ubicata in pieno centro storico, in piazza Merola chiusa al pubblico da oltre 24 anni e dove adesso invece sarà anche possibile celebrare la messa. Una nuova chiesa riportata, quindi, al suo vecchio splendore. Contemporaneamente in un'altra area delle regione la Soprintendenza si è occupata di mettere in sicurezza il Castello D'Evoli di Castropignano. Entrambi questi ultimi complessi monumentali non sono fruibili da un numero considerevole di anni a causa di lavori finalizzati al loro 'recupero' che però, in considerazione di una serie di motivi, si sono trascinati per un lunghissimo periodo senza vederne una ultimazione. E l'iniziativa 'Cantieri Aperti' permetterà quindi di poter visitarli anche a lavori in corso. Le prossime tappe dell'impegnativo percorso che ricalca le direttive recentemente ribadite dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali On. Sandro Bondi, toccheranno il costruendo Museo del Paleolitico di Isernia e l'area archeologica interessata da campagne di scavo di Pietrabbondante. "Una sfida anche questa ha spiegato il funzionario Izzo nel giro di un mese il nostro obiettivo è quello di mettere in sicurezza alcuni percorsi del Museo Paleolitico di Isernia (per il quale sono andati persi molti fondi) chiusi da troppi anni e parallelamente agire sul sito di Pietrabbondante, oggetto di varie ricerche, rendendolo visitabile. Altri fondi per effettuare scavi e restauri al momento non ce ne sono ha ricordato Izzo -. Quello che è assicurato adesso, intanto per permettere le visite nei luoghi di cultura, è la loro messa in sicurezza come annunciato alcuni mesi fa". Nonostante si tratti di un importante passo avanti per i Beni del Molise, l'azione di 'Cantieri Aperti' ha generato voragini di attacchi da varie parti, dai funzionari, dalle imprese ma dopo la denuncia pubblica sulla situazione dei Beni Culturali del Molise avanzata due mesi fa proprio da Emilio Izzo, in qualità anche di Segretario Regionale della UilBac, qualcosa si è mosso: "Alzatevi da quella sedia, agite, forse è arrivato il momento di individuare i colpevoli di tale disastro: tanti soldi sperperati ma le opere molisane sono ancora racchiuse in un interminabile cantiere", disse rivolgendosi alla Magistratura davanti al Tribunale di Isernia. Adesso la Procura della Repubblica di Isernia ha già attivato i controlli sui vari cantieri, lo stesso Pentrella è stato ascoltato tre volte dal procuratore della Corte dei Conti che gli ha dato anche il suo appoggio per quanto sta realizzando. "Egli non ha fatto altro che chiarire la propria posizione ha concluso Izzo - confermandosi come un alto funzionario che ha a cuore e rispetta ciò che è dello Stato". Sin dal suo insediamento, infatti, - solo un anno fa il direttore Pentrella abbracciò i beni del Molise dicendo che ' voleva vederci subito chiaro".