CERTOSA. La ferita nel muro quattrocentesco è profonda e va curata con attenzione. La cinta muraria che circonda il Monumento della Certosa è malata. Una prima diagnosi conoscitiva è stata eseguita sabato scorso dal Soprintendente ai Beni architettonici della Regione Lombardia, Paolo Savio, dal Priore del Monastero e dal tecnico del Provveditorato alle opere pubbliche. Entro questa settimana si svolgerà un secondo sopralluogo di Soprintendenza, Demanio e Provveditorato, questa volta per definire le modalità d'intervento e capire le cause del cedimento di una parte della cinta muraria. L'altro ieri cinquanta metri del perimetro totale, di 4 chilometri, si sono accasciati a terra all'improvviso. Un segnale preoccupante. Ora dovrà essere valutata l'intera recinzione che protegge il Monumento della Certosa. «E' opportuno una verifica delle porzioni limitrofe - spiega il Soprintendente Paolo Savio - per accertarsi che non vi siano altri punti in pericolo e proprio per evitare il collasso di un'altra parte della struttura. Nella prima indagine che abbiamo effettuato sabato abbiamo svolto una prima valutazione. Il danno è sicuramente importante, anche se non è stato ancora quantificato, né dal punto di vista statico, né economico. Il sopralluogo dei prossimi giorni - continua l'architetto - ci servirà proprio per eseguire le indagini necessarie per conoscere l'entità del problema, comprendere la dinamica del cedimento, le cause della rotazione che si è verificata la scorsa settimana e soprattutto per stabilire i motivi del crollo. Bisogna considerare i secoli di vita del muro, il traffico della provinciale che passa accanto e altri importanti fattori». Inquinamento, incuria, età sono alcune delle cause che possono aver provocato il cedimento. Terminata la fase degli accertamenti, si entrerà in quella più operativa che comporta una serie di interventi mirati e coordinati tra i vari Enti preposti. «I lavori verranno eseguiti dal Provveditorato alle Opere pubbliche, ma si dovrà decidere le linee principali del rifacimento dell'opera muraria, cosa fare e quali procedure seguire - afferma il Soprintendente ai beni architettonici -. Sabato sono state allineate le transenne per tutelare da eventuali pericoli gli automobilisti che percorrono la provinciale, ma anche come deterrente, per inibire l'accesso al Monumento a malintenzionati e per impedire il furto dei resti antichi della recinzione».
PAVIA - E' allarme per il muro crollato
Il Monumento della Certosa, circondato da una cinta muraria quattrocentesca, ha subito un cedimento significativo. La ferita nel muro è profonda e richiede cure attente. Una prima diagnosi è stata eseguita dal Soprintendente ai Beni architettonici della Regione Lombardia, Paolo Savio, insieme al Priore del Monastero e al tecnico del Provveditorato alle opere pubbliche. Un secondo sopralluogo è previsto entro questa settimana per definire le modalità d'intervento e capire le cause del cedimento. La cinta muraria di 4 chilometri è stata parzialmente accasciata, con 50 metri del perimetro che si sono accasciati a terra all'improvviso.
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