Cancellazione delle Tremiti" leggo sul nostro giornale. Mi spavento, ma il pezzo mi rassicura: non verranno abrogate dall' atlante dell' Adriatico nè annichilite come gli atolli di Bikini. Saranno cancellate dalla burocrazia in quanto comune, ma le isole, gli scogli, i dolci antri marini, le specchiate, bellissime solitudini sopravvivranno. Pare che nella legge 200 del 2008 figuri la cancellazione del Comune delle Isole Tremiti. Per una svista, un errore. La legge mira alla semplificazione normativa. Va bene tutto, dico io, ma a semplificare così sono tutti capaci: uno cancella ed è bello e fatto. Di questo passo uno può cancellare tutta la Puglia, giusto così, per semplificare. Già hanno cominciato coi collegamenti aerei, fatti fuori con colpi di spugna e tagli alla cieca, poi ci si mette la speculazione edilizia che, con astute mazzate qua e la, deturpa la regione fino a cambiarle la faccia. Evidentemente, visto l' andazzo che ha preso la faccenda dell' orrore cementizio di Punta Perotti con alle viste quella che è una specie di punizione per la comunità con decisioni francamente incomprensibili, i soliti furbi hanno pesato di farla franca reinventando a fantasia piani edilizi e concessioni comunali. Vedi il caso delle villette abusive nella zona vicina a Parchitello . Il presidente della Regione vuole scrivere a Berlusconi per scongiurare la cancellazione del Comune delle Isole Tremiti. Meno male.