La restituzione delle aree confiscate non è in agenda. Il Comune non è obbligato a trattare con gli altri imprenditori. Un eventuale accordo potrebbe però evitare future azioni di rivalsa da parte dello Stato. Che, come scritto nella sentenza della Corte europea, ha il dovere di risarcire le imprese di costruzioni per l' ingiusta confisca dei terreni. Per questo a Palazzo di Città si fanno strada numerosi ipotesi di risarcimento. La regione è pronta a trattare per la riapertura del Petruzzelli. L' obiettivo del presidente Nichi Vendola è quello di superare le divergenze con la Provincia ed il Comune e presentarsi all' appuntamento con Sandro Bondi con, in pugno, un patto tra i tre enti locali che renda possibile la riconsegna delle chiavi del teatro da parte del ministro per i Beni culturali. Per consentire la partenza della stagione lirica e levare dall' imbarazzo Michele Emiliano e Vincenzo Divella, a pochi mesi dall' appuntamento con le urne, la Regione si è resa disponibile a ritoccare la linea di fermezza espressa fino a questo momento. Soprattutto per quanto riguarda il pagamento degli extra per la ristrutturazione del teatro. Quei 6,5 milioni di euro che mantengono appesa ad un filo la riapertura dello storico teatro della città. Al suo rientro a Bari dopo gli impegni di governo e di partito a Roma e Chianciano, lunedì 26 gennaio il presidente Vendola organizzerà un incontro con i vertici di Provincia e Comune. A disposizione ci saranno allora soltanto cinque giorni per raggiungere un' intesa che fino a ieri sembrava impossibile. L' apertura di Vendola cambia gli scenari ma il tempo per stringere un patto con la Provincia e il Comune è molto stretto. L' incontro a Roma per la riconsegna delle chiavi del teatro, infatti, è fissato il prossimo primo febbraio. All' orizzonte ci sono segnali positivi: dopo il gelo delle scorse settimane, il clima tra i tre enti si è rasserenato e i colloqui per arrivare ad una soluzione del problema Petruzzelli sono già stati avviati. Il principale nodo da sciogliere è di natura economica. A mettere a rischio la riconsegna del teatro da parte del ministro Bondi è soprattutto il disimpegno finanziario della Regione che si è più volte detta non disponibile a versare i 6,5 milioni di euro per coprire il maggior costo dei lavori di ristrutturazione. Il Pd, maggioritario in tutti e tre gli enti, ha posto come unica condizione il pagamento dei soldi richiesti dal ministero. Un atto che non può essere evitato se si vuole salvaguardare dal boomerang elettorale della mancata riapertura del teatro, i candidati alla poltrona di sindaco e di presidente della Provincia. Per tutto il resto si può trattare. Lo scenario che la maggioranza della giunta regionale prospetta è questo: la Regione si dirà disponibile a pagare senza sconfessare la linea espressa sino ad ora. Resta il contenzioso sul protocollo del 2002 e resta anche la volontà di arrivare ad un esproprio del teatro. Anche perché Vendola non accetta l' idea spendere soldi dei contribuenti per pagare la famiglia Messeni Nemagna. «Mancano i presupposti normativi», ripete. Ma i soldi per uscire dall' empasse, quelli potrebbero saltare fuori in questi cinque giorni. «Il nostro obiettivo è solo quello di riaprire il teatro e fare iniziare la stagione lirica», spiega il presidente della Provincia Vincenzo Divella che conferma i primi segnali di avvicinamento da parte della Regione. «Per il momento sono segnali, anche se positivi. La Regione deve superare lo scoglio del finanziamento e poi si può cominciare a trattare». Esclude categoricamente ogni trattativa, invece, l' assessore alle attività culturali della Regione, Silvia Godelli che due giorni fa, al termine della giunta ha affrontato il nodo Petruzzelli con il presidente Vendola. «La nostra posizione non cambia - ha ribadito anche ieri - nessun assessore della mia giunta ha affrontato con me la questione. Per quel che mi riguarda resto della stessa opinione che ho già espresso al ministro Bondi: non pagheremo più un solo euro per la ristrutturazione di un teatro privato». Ma da lunedì partono le trattative.
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Il Comune di Bari non è obbligato a trattare con gli altri imprenditori per la restituzione delle aree confiscate. Tuttavia, un eventuale accordo potrebbe evitare future azioni di rivalsa dello Stato. La Regione è pronta a trattare per la riapertura del Petruzzelli, un teatro storico, e ha già iniziato a discutere con il Comune e la Provincia. Il presidente della Regione, Nichi Vendola, ha detto che la Regione si è resa disponibile a pagare gli extra per la ristrutturazione del teatro, ma esclude di spendere soldi dei contribuenti per pagare la famiglia Messeni Nemagna. La Provincia e il Comune devono superare le loro divergenze per raggiungere un accordo.
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