Il caso Loreggia Sopralluogo dei consiglieri regionali: finanziamenti in arrivo da Venezia. Il sindaco: «Fate presto» L'allarme del Genio civile: servirebbero 10 milioni, in cassa ce n'è solo uno e mezzo Carotaggi e tomografia sulla barriera che ha ceduto all'acqua: si cercano ancore le cause del crollo «L'anno scorso avevamo 4 milioni di euro da spendere per le manutenzioni, oggi, con le piogge di questi giorni abbiamo stimato che ne servirebbero almeno 10 ma ne spenderemo al massimo 1,5 perchè non abbiamo soldi». Se il crollo dell'argine del Muson dei Sassi è stato causato dalle nutrie o da un crollo strutturale è ancora impossibile da dire. Certo è che quanto dichiarato da Tiziano Pinato, ingegnere del Genio Civile, nel corso del sopralluogo a Loreggia dei membri della commissione Ambiente ed Agricoltura della Regione Veneto, lascia intuire con facilità lo stato in cui versano gli argini padovani. Sarebbero almeno una cinquantina le situazioni di pericolo, le piccole frane e smottamenti che si sono verificati recentemente lungo gli argini del Brenta, del Bacchiglione, del Gorzone, del Bisatto a detta dei vertici del Genio Civile. Tutti interventi di fronte ai quali è spesso necessario però tirare la cinghia e rattoppare. Intanto dopo la costruzione di una diga alle spalle dell'argine del Muson dei Sassi per bloccare il flusso dell'acqua in questi giorni si predispone un piano di intervento radicale. Innanzitutto si parte con i carotaggi per sondare la staticità degli argini ma nei prossimi giorni prenderà il via una «tomografia», una sorta di tac del terreno, per verificare l'esistenza di infiltrazioni o di sifoni che rischiano di cedere. A completare l'opera sarà poi il posizionamento di pali d'acciaio della lunghezza di 12 metri. Interventi che dovrebbero mettere al riparo il comune di Loreggia da altre inondazioni per molto tempo già stanziati dalla Provincia di Padova (da aggiungere ai 60 mila del Comune di Loreggia) come ma che hanno un costo notevole: tra i 4 e gli 8 milioni di euro. Una cifra che crea non pochi problemi visto che il Genio Civile non ha nemmeno un centesimo da spendere. Progetti però necessari visto che il Muson dei Sassi si sta dimostrando sempre più pericoloso con piene e secche notevoli (che, come spiegato dai tecnici, lo fanno assomigliare più ad un torrente di montagna che ad un fiume di pianura) e con una corrente di ben 7 metri al secondo. «Inoltre se non vogliamo che allagamenti molto simili a quelli di Loreggia si verifichino in altri comuni, e il rischio è concreto ha continuato Pinato del Genio Civile dovremmo avviare uno studio approfondito in tutti i mille chilometri di argini esistenti, un intervento che abbiamo stimato del costo di 250 mila euro». Buone notizie sono arrivate però dal sopralluogo delle commissioni regionali. Oltre ai 20 mila euro fondo straordinario per tendere una mano alle famiglie più in difficoltà, ieri la Regione Veneto ha fatto delle promesse. «Avevamo stanziato una cifra in bilancio relativa ad un canone sulle falde acquifere ha spiegato Maurizio Conte, presidente della commissione Ambiente della Regione Veneto avevamo pensato a 46 milioni di euro ma ce ne sono arrivati 20. E' chiaro che utilizzeremo questa cifra per aiutare Loreggia e per la messa in sicurezza idrogeologica del territorio». Moderato entusiasmo invece da parte del sindaco di Loreggia Maria Grazia Peron. «Il Muson dei Sassi ci sta rovinando la vita, non possiamo vivere così, dobbiamo intervenire radicalmente ha spiegato Se sono contenta degli interventi di Provincia e Regione? Sì, ma prima di festeggiare attendo di vedere le ruspe sopra l'argine e l'avvio concreto dei lavori ». Riccardo Bastianello