«Serve un commissario Montalbano per difendere gli alberi della Capitale». L'attore Luca Zingaretti non si è tirato indietro davanti all'appello lanciato dagli ambientalisti romani durante i lavori del convegno «Il Respiro di Roma»: «Bisogna tentare di far capire alla gente che la tutela del patrimonio ambientale non è un'astratta battaglia, ma è la difesa di qualcosa di essenziale alla nostra stessa esistenza». Il convegno era organizzato dalla Onlus «La vita degli altri », fondata dalla scrittrice Margherita d'Amico. «Serve un commissario Montalbano per difendere gli alberi della Capitale ». L'attore Luca Zingaretti non si è tirato indietro davanti all'appello lanciato dagli ambientalisti romani («Salviamo i nostri alberi!»): «È sciocco non porre l'accento su questi temi ha detto Zingaretti chiudendo, ieri, i lavori del convegno «Il Respiro di Roma» alla Casa del Cinema Bisogna tentare di far capire alla gente che la tutela del patrimonio ambientale non è un'astratta battaglia, ma è la difesa di qualcosa di essenziale alla nostra stessa esistenza». Come il caparbio (e attento alla natura e all'ambiente) commissario siciliano, Luca Zingaretti ha sottolineato «l'importanza di iniziative quali "Il Respiro di Roma", dove l'obiettivo non è tanto discutere dei grandi temi della deforestazione, che pure non possiamo ignorare, ma è ripartire dalla cura del giardino e dell'albero che è sotto casa». Organizzato dalla Onlus «La vita degli altri», fondata dalla scrittrice Margherita d'Amico («Bisogna spiegare alla gente che gli alberi sono nostri»), il primo convegno sulla salvaguardia degli alberi romani ha visto alternarsi esperti, come Giuseppe Galasso, accademico dei Lincei, e rappresentanti delle associazioni ambientaliste impegnate sul territorio: «Ribadiamo qui tre proposte ha spiegato Annamaria Procacci, presidente del Comitato per il Verde Urbano : alt al Piano regolatore votato a una cementificazione insensata; alt alla distruzione dell'Agro romano; e sviluppo del progetto di forestazione urbana promesso 5 anni fa». Molti gli interventi centrati sulla tutela delle ville storiche, a partire da Villa Borghese: «Nonostante mezzo secolo di scelte al ribasso, e disinformazione sociale, si può ancora salvare Villa Borghese» ha detto Carlo Ripa di Meana, presidente della sezione romana di Italia Nostra. Appassionato paladino della Villa, anche don Aleardo Di Giacomo, parroco di Santa Maria Immacolata: «Gli alberi di Villa Borghese sono un museo». Gli interventi hanno illustrato le problematiche di tutti i polmoni verdi della Capitale: dai parchi dell'Eur, con il contributo di Mirella Spataro, all'Insugherata, a Villa Strohl-Fern (dove i cinque studi scoperchiati ad ottobre aspettano ancora il sopralluogo delle sovrintendenze): «Ho aderito con piacere all'invito di Margherita d'Amico» ha spiegato Donatella Trombadori. Poi Villa Ada: «Serve un piano di gestione adeguato ha commentato Vanessa Ranieri della Villa Ada Greens per la conservazione e manutenzione del verde e il restauro degli edifici storici». Solo così, ha rilanciato Raniero Maggini, presidente del Wwf Lazio, «si ferma l'avanzata del cemento che divora gli alberi e la fauna selvatica». Simona De Santis
ROMA - Montalbano difenderà gli alberi Una Onlus e un convegno per tutelare il patrimonio verde
Il commissario Montalbano, interpretato dall'attore Luca Zingaretti, ha sottolineato l'importanza della tutela del patrimonio ambientale e della difesa degli alberi della Capitale. Il convegno "Il Respiro di Roma" ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti delle associazioni ambientaliste, che hanno proposto tre proposte per la salvaguardia degli alberi romani: la modifica del Piano regolatore, la protezione dell'Agro romano e lo sviluppo del progetto di forestazione urbana.
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