IL SINDACO di Casola Pier Giorgio Belloni ha scritto al ministro Bondi per chiedere il suo intervento a salvaguardia del sito archeologico della Tecchia di Equi, culla del nostro lontano progenitore, l'uomo di Neanderthal. La scoperta, qualche giorno fa, da parte del professor Almo Farina, ordinario di Ecologia delle Complessità all'Università d'Urbino ed eminente scienziato di fama internazionale, di numerose ossa fossilizzate risalenti a 5060.000 anni fa, in piena era glaciale, rinvenute inuna scarpata all'esterno della famosa "Tecchia" , parte integrante delle grotte preistoriche di Equi Terme, sta trasformandosi in un caso nazionale. In questo sito sul quale vige un vincolo di protezione assoluta, tre anni fa, sono iniziati lavori di scavo commissionati dal comune di Fivizzano, che prevedevano la costruzione di un tunnel che collegasse l'esterno della Tecchia con l'interno delle grotte. Nell'esecuzione di queste opere, il pavimento della Tecchia (riparo sotto la roccia) sarebbe stato rimosso da mezzi meccanici e scaricato come materiale di risulta lungo il fianco del sentiero turistico che porta alle cavità sotterranee. Il problema è che questo pavimento era costituito da depositi di fauna del Pleistocene di incommensurabile valore storico archeologico. Questo luogo, ben conosciuto da cultori dell'archeologia di mezzo mondo, nelle ere preistoriche è stato infatti abitato da antichissimi animali come la tigre dai denti a sciabola, da leoni, dall'orso speleo e soprattutto dall'uomo di Neanderthal, nostro lontano progenitore. Facile immaginare cosa abbia provato il professor Almo Farina quando s'è imbattuto nelle ossa preistoriche. In men che non si dica si sono precipitati sul posto CC di Monzone e polizia municipale di Fivizzano ed il docente, coadiuvato dal consigliere comunale Diego Daidone, s'è messo in contatto con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Lucca. Sono stati raccolti in breve tempo ben 87 reperti fossili appartenenti alla fauna più svariata.Nel contempo, però, da parte dell'Amministrazione Comunale,,nella persona del sindacoLorisRossetti, giungeva la precisazione che "il professor Farina ed il consigliereDaidone, sono entrati nonautorizzati inun'areadiproprietà comunale senza informare l'Ente proprietario". Ne è nata una querelle, senza esclusione di colpi, che per ora rappresenta solo la punta di un'iceberg sotto la quale si cela una montagna di problemi e sorprese . Il professor Farina, infatti è candidato a sindaco in una lista civica per le prossime elezioni di giugno e a Fivizzano. «Sull'attuale caso delle ossa preistoriche ha dichiarato il docente al Secolo XIX non mi curo delle provocazioni ho scritto piuttosto, come professore universitario, una lettera alla Sovrintendenza e per conoscenza alla Procura della Repubblica,ai CC. ed al Comune di Fivizzano dove chiedo conto di come sia stato possibile autorizzare uno simile scempio in un luogo di altissimo valore naturalistico ed archeologico. Un sito paleontologico d'importanza nazionale distrutto un vero danno contro l'umanità». Alla luce di quanto sta avvenendo, Piergiorgio Belloni, sindaco del limitrofo comune di Casola Lunigiana, s'è rivolto al ministro ai Beni Culturali Sandro Bondi affinché intervenga.