La fondazione Il 2008 chiuso in pareggio, quest'anno un guadagno di 400 mila euro «Nessuna mostra- spettacolo, noi cuciniamo con quello che abbiamo in frigo». Al termine del Consiglio di amministrazione della Fondazione Musei Civici, da Palazzo Ducale il presidente Sandro Parenzo lancia un messaggio limpido. «Nessuna operazione modaiola». Perché Venezia è Venezia, dice. E lascia intendere: niente a che vedere con Treviso e Brescia. Alla presenza degli altri consiglieri Guido Roberto Vitale, il finanziere Francesco Michieli, la professoressa Rosella Mamoli Zorzi e il vicepresidente Massimo Cacciari Parenzo ieri mattina alle 10 ha innanzitutto fatto i conti. E, nonostante il periodo di crisi, pare che i numeri diano segnali di speranza. «Non lo nascondo dice l'ex assessore alla cultura del Comune di Venezia soprattutto grazie al grande aiuto che ci dà l'Eni (due milioni in totale, 500 mila euro già stanziati) potremo chiudere l'anno con un attivo di 3-400 mila euro. Almeno queste sono le previsioni. Il primo quadrimestre prosegue che non è altro che la coda della precedente gestione, siamo invece in grado di chiuderlo con un sostanziale pareggio». Cifre che al momento sostengono la nuova filosofia della Fondazione: tanto entra, tanto esce. «La nostra sarà una gestione completamente diversa da prima dice Parenzo . Non siamo più nel pubblico in cui alla fine pagava sempre Pantalone. Dobbiamo far quadrare i bilanci e per questo motivo non si può rischiare di fare il passo più lungo della gamba». Questo non significa però una stagione low profile, anzi. «Abbiamo un sacco di gioielli che non sono valorizzati precisa il presidente e innanzitutto faremo questo, spolvereremo l'argenteria. Cosa che forse altre città non sono in grado di fare. Con qualche "innesto" poi vedremo come far quadrare le cifre. Su alcune sponsorizzazioni siamo ancora in attesa, ma la cosa non durerà a lungo perché alla fine il bilancio non può essere in rosso». Tra le prime mosse della nuova fondazione ci sarà il bando per gestire bookshop e caffetterie. «Lo stiamo preparando, annuncia Parenzo partirà a marzo. E dal-l'estate avremo partner qualificati anche in quel settore». Ma. Co. Sandro Parenzo
VENEZIA Musei, l'Eni fa quadrare i conti Parenzo: no alle mostre-spettacolo
La Fondazione Il 2008 ha chiuso l'anno con un guadagno di 400 mila euro, dopo aver chiuso in pareggio nel 2008. Il presidente Sandro Parenzo ha affermato che la nuova gestione della fondazione sarà diversa da quella precedente e che il bilancio sarà fatto quadrare. Non ci saranno operazioni speculative e la fondazione si concentrerà su valorizzare i suoi "gioielli" e gestire bookshop e caffetterie. Il bando per la gestione di questi servizi sarà lanciato a marzo. L'Eni ha fornito un aiuto finanziario di due milioni di euro. La fondazione ha un attivo previsto di 3-400 mila euro.
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