Giuliano Urbani, ministro peri Beni Culturali, presenterà in città mercoledì 24 la nuova legge sulla qualità dell'architettura. Lo annuncia l'Ordine degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori parlando di «battaglia vinta dagli architetti napoletani, per una architettura fonte di sviluppo delle città italiane». Gli architetti di casa nostra rilevano che è «finalmente pronta la legge sulla qualità dell'architettura. Una rivoluzione copernicana che premia la qualità e fa ritrovare all'Italia il ruolo di guida nei grandi processi di democrazia urbana» e si dicono «in prima fila» per la qualità, impegnati per un'architettura del bello e «soprattutto per far capire alla politica l'importanza di una legge che regoli la materia, gli sforzi sono stati premiati». Il legislatore ha recepito il concetto di qualità nella progettazione architettonica e «per la prima volta dopo 50 anni, pone attenzione al termine "architettura", che era stato dimenticato», di qui la soddisfazione degli architetti. Quasi a celebrare l'evento mercoledì a Napoli Urbani inaugurerà la mostra sui trent'anni della scuola napoletana in architettura e spiegherà anche l'importanza della legge sui futuri assetti urbanistici delle nostre città. Per il presidente dell'ordine Paolo Pisciotta: «Con la legge si pone finalmente attenzione all'architettura non solo come era realizzazione di edifici, ma si guarda anche ad altri fattori dell'architettura. Alla sua capacita di attrazione di vivibilità, turismo e sviluppo economico perché uno dei motivi di crisi delle nostre città è la mancanza o rarità di architetture contemporanee di qualità». Per il presidente nazionale degli architetti italiani, Raffaele Sirica «bisogna attivare, anche nel nostro Paese, con la rete degli Ordini, quel processo di "democrazia urbana" già consolidato in Europa: attraverso i concorsi di architettura». Per il soprintendente Enrico Guglielmo: «L'iniziativa rientra nel programma di promozione dell'architettura contemporanea avviata da tempo con fattiva e proficua collaborazione con l'Ordine degli architetti e le due facoltà di architettura di Napoli».