IL PROGETTO DELLA EDERLE 2. Giorni decisivi a Roma per le ultime autorizzazioni. A metà febbraio si inizia a costruire Intanto prosegue il braccio di ferro con il Comune per il mancato rispetto di alcune norme di legge relative alla bonifica delle vecchie cisterne 27012009 e-mail print A Le vecchie palazzine nel settore militare del Dal Molin: via libera alle demolizioni, che scatteranno nei prossimi giorniIl vecchio quartier generale dell'aeronautica militare italiana ha le ore contate. Le vecchie palazzine simbolo del Dal Molin stanno per essere abbattute. A Roma i timbri lavorano a ciclo continuo: l'ultimo è di ieri. Il cantiere della Ederle 2 ha ormai tutte le carte in regola per entrare nel vivo: dalla Difesa sono state formalizzate tutte le autorizzazioni. Gli abbattimenti, quelli in grande stile, stanno per essere messi in scena, mentre il popolo del No Dal Molin chiama a raccolta tutti gli oppositori della base Usa per fermare le ruspe. IL CRONOPROGRAMMA. L'ultimo ostacolo di natura politica e burocratica era rappresentato dalla conferenza dei servizi regionale, incaricata di esaminare la relazione sull'impatto che il nuovo insediamento militare produrrà sul paesaggio. Il via libera, nonostante la ferma contrarietà del Comune, è stato messo nero su bianco. Al Geniodife, il dipartimento del ministero della Difesa che si occupa della gestione dei progetti relative a servitù militari, a questo punto stanno esaminando il progetto finale della Ederle 2. D'altra parte, come rilevava il commissario Paolo Costa a dicembre, le demolizioni erano state limitate solo per ragioni di cautela istituzionale: potevano e possono partire in qualsiasi momento. LA TABELLA DI MARCIA. La tabella di marcia consegnata dai responsabili del progetto a stelle e strisce, infatti, prevede che il piano delle demolizioni entri a regime entro febbraio. Per settimane gli operai delle cooperative emiliane che si sono aggiudicate l'appalto dei record hanno scarnificato i vecchi edifici del lato ovest, quelli che non sono stati vincolati dalla Sovrintendenza: sono stati eliminati infissi, cavi, amianto, sono stati separati i rifiuti. A questo punto si attende soltanto il colpo con cui i bulldozer faranno afflosciare stabili ormai ridotti ai muri portanti. Il cantiere preme per passare alla fase successiva, quella degli scavi e delle gettate di cemento armato. Stando alla tabella di marcia allegata alla relazione paesaggistica, dal 16 febbraio inizieranno i lavori per costruire gli alloggi destinati ai soldati. Da aprile, invece, toccherà al quartier generale. L'obiettivo è finire l'opera entro il 2012. LE VECCHIE CISTERNE. In Comune osservano l'evoluzione degli eventi, che stanno subendo un'improvvisa accelerazione, con preoccupazione, anche in considerazione dell'impatto che il cantiere avrà sulla viabilità di viale Ferrarin e viale Diaz. Prosegue, inoltre, il braccio di ferro relativo alla mancata presentazione di un piano di bonifica per l'eliminazione delle vecchie cisterne. La documentazione è arrivata. I tecnici - fa sapere l'assessore all'ecologia Antonio Dalla Pozza - la stanno esaminando con estrema cura. Tuttavia non è esclusa una nuova segnalazione in Procura per il mancato rispetto di alcune norme.