AMBIENTE. L'Assemblea del Bacino acque occasione per fare il punto sul fiume, il suo stato di salute, le prospettive Non pochi gli allarmi: servono stazioni stabili per un monitoraggio sicuro e riserve idriche accantonate 27012009 e-mail print A Il tavolo dei relatori all'assemblea del Bacino acque fiume Brenta svoltasi al teatro RemondiniSi è tenuta al teatro Remondini l'assemblea del Bacino acque fiume Brenta che precede l'apertura ormai imminente della stagione di pesca sportiva. Prima di dar inizio ai lavori, sono intervenuti vari rappresentanti politici. L'assessore provinciale alla pesca e sport, Marcello Spigolon, ha manifestato l'apprezzamento personale e dell'Amministrazione provinciale per l'andamento dell'attività della pesca sportiva in provincia, grazie anche ai suoi dirigenti che hanno compreso esigenze e strategie da attuare e grazie all'interesse e all'attenzione che la stessa Provincia dedica all'ambiente e alla salvaguardia delle specie ittiche. Sulle problematiche relative alla tutela dell'acqua è intervenuto l'assessore provinciale Paolo Pellizzari che ha elogiato il comportamento dei pescatori e illustrato il progetto di rinaturalizzazione del fiume che ha riguardato la sistemazione ambientale e paesaggistica di un tratto di sponda destra del Brenta a nord del Ponte degli alpini. Un progetto, ha sottolineato, importante anche per il coinvolgimento degli enti interessati: Bacino acque fiume Brenta, che ha sostenuto anche economicamente il progetto con il Genio civile di Vicenza e il Comune di Bassano. Ha parlato, inoltre, del controllo sulla qualità dell'acqua di fiumi e torrenti della Provincia, in particolare del Brenta, sostenendo la necessità di stazioni stabili per un monitoraggio sicuro. L'assessore bassanese Egidio Torresan, portando il saluto del sindaco Bizzotto, ha illustrato l'intervento in programma, sottolineando l'importanza delle sinergie messe in atto per la tutela del Brenta. Per la Comunità montana del Brenta ha parlato l'assessore Giuseppe Pellizzon che ha evidenziato come gli enti locali abbiano posto maggiori attenzioni all'ambiente fluviale privilegiando l'aspetto turistico e come la frequentazione abbia stimolato a tutelare e migliorare ulteriormente il fiume sotto l'aspetto naturalistico. Il presidente del Consorzio di bonifica Pedemontano Brenta, Danilo Cuman, ha incentrato il suo intervento sulla risorsa acqua. «Nonostante la maggiore piovosità registrata nel 2008, che ha ricaricato le falde, - ha sostenuto - il problema-acqua potrebbe ripresentarsi. Per ovviare al problema e garantire la ricarica delle falde sono stati avviati interventi di sperimentazione realizzando un sistema di canali di irrigazione su prati per la ricarica delle falde. Ma per risolvere il problema, laminare le piene e avere una riserva di acqua, necessita un bacino sul Vanoi». Cuman si è detto preoccupato sull'attenzione che i sindaci del Bellunese stanno portando sulla risorsa acqua come proprietà. Preoccupato anche il sindaco di Tezze, Luciano Lago, presidente della quarta commissione provinciale, per la realizzazione in corso delle briglie lungo l'asta del Brenta, «senza dare agli amministratori locali una certezza sui risultati». È intervenuto anche il capo ufficio regionale per la pesca, Richieri, ed erano presenti all'assemblea l'ex assessore provinciale Rocco Battistella e l'ex on. Luigi D'Agrò. Quindi Giuseppe Baldo ha presentato lo studio di rinaturalizzazione dei fiumi e l'ittiologo Salviati ha presentato un filmato sulla ricerca genetica del temolo. È seguita la relazione molto dettagliata del presidente del Bacino, Rolando Lubian. Ha esposto gli interventi per i ripristini ambientali che hanno interessato il Ponte nuovo a Bassano; località Pianello di Enego con la scala di risalita e interventi sotto lo sbarramento, a monte e a valle del ponte di Enego; a Solagna con la messa in sicurezza della sponda sinistra del fiume Brenta. Ha richiamato lo studio presentato qualche mese fa al convegno all'hotel Palladio "Uomo e fiume. Alleati o nemici?". Ha ringraziato tutti i collaboratori del Bacino e illustrato gli impegni futuri dell'associazione. Sul progetto della "marmorata" ha sottolineato come ormai «siamo sul punto di avere nostri riproduttori» e ha rilevato il calo dei soci, riferito in particolare ai giovani. Alla relazione del presidente si è parlato di semine future, da decidere in attesa di direttive nazionali e regionali. Quindi l'assemblea ha approvato alcune modifiche allo Statuto, il bilancio consuntivo e preventivo. Tra gli interventi, da segnalare quello del consigliere Beniamino Zanon e di Michele Zen. Zanon ha ribadito la necessità di rendere la "Zona trofeo", sotto il Ponte degli alpini, "Zona di pronta cattura", sostenendo che 400 metri di fiume non compromettono né la gestione né la salvaguardia della fauna ittica e che possono essere spostati in tratti di fiume di pari valenza ambientale. Il presidente Lubian non ha replicato, sostenendo all'assemblea dei soci di aver risposto in proposito altre volte. Michele Zen si è detto sconcertato del fatto di dover organizzare una gara nazionale fuori provincia, precedentemente organizzata nel tratto di libera a Costa-San Marino con rilevante partecipazione di pescatori da tutta Italia.
Il Brenta va tutelato per sostenere il turismo
L'Assemblea del Bacino acque fiume Brenta si è tenuta al teatro Remondini. L'assessore provinciale alla pesca e sport, Marcello Spigolon, ha elogiato l'andamento dell'attività della pesca sportiva in provincia. L'assessore provinciale Paolo Pellizzari ha parlato del progetto di rinaturalizzazione del fiume Brenta e ha sottolineato la necessità di stazioni stabili per un monitoraggio sicuro. L'assessore bassanese Egidio Torresan ha illustrato l'intervento in programma per la tutela del Brenta.
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