Brau è l'acronimo della biblioteca di ricerca di area umanistica della Federico II, inaugurata ieri mattina, e diretta dalla dottoressa Gigliola Golia. La sede è l'imponente Complesso di Sant'Antoniello a Port'Alba, in piazza Bellini, che risale al nucleo originale del Monastero di Sant'Antonio da Padova del 1550 e ai due palazzi Sanseverino e Conca. Custodirà il patrimonio librario di oltre 200.000 volumi, tra cui prestigiose e rarissime opere e sarà sede della biblioteca digitale, ovvero si potranno consultare tutte le riviste online a disposizione dell'ateneo federiciano. Il restauro degli edifici, concessi in comodato d'uso dal Comune all'università, è stato avviato nel '95 dall'ex rettore della Federico II Fulvio Tessitore, proprio per realizzarvi la Brau. È, quindi, con l'attuale rettore, Guido Trombetti e con il sostegno del presidente del Polo delle Scienze Umane e Sociali, Massimo Marrelli prima e Giuseppe Cantillo dopo, che l'opera è stata conclusa con una spesa totale di circa 7 milioni di euro. Il progetto e l'esecuzione dei lavori è stata integralmente curata dall'università in stretta collaborazione con i vari enti interessati e con il rispetto delle normative per il comfort e la sicurezza (impianto di condizionamento, accessibilità alle persone diversamente abili, impianti di rilevazione e spegnimento incendi, rete telematica interna). «È il nostro orgoglio, è un luogo dove l'antico e il moderno si incontrano e arricchiscono l'offerta formativa - commenta Trombetti - La biblioteca è aperta alla città, ma l'accesso è consentito solo attraverso il rilascio di un badge giornaliero e personale. Chi la frequenterà potrà godere anche di un suggestivo percorso archeologico». Lunga è la storia del complesso monumentale e tanti, infatti, sono stati i ritrovamenti durante le fasi di riqualificazione. Per Tessitore: «Forse è la prima vera biblioteca universitaria in Italia: un posto dove docenti e studenti potranno programmare ore di studio dedicate alla ricerca ed agli approfondimenti. La biblioteca è indispensabile per le Facoltà umanistiche come i laboratori per quelle scientifiche». Una curiosità: Tessitore racconta anche che, prima di avviare i lavori, due architetti degli uffici tecnici dell'ateneo si sono recati a Cambridge per valutare e prendere a esempio la biblioteca del campus universitario del Regno Unito. ra.ma.