Il magistrato aveva disposto un dissequestro temporaneo di tre giorni per ripristinare lo stato dei luoghi, ma allo storico ritrovo di piazza Trieste e Trento hanno provveduto in una sola mattinata a smontare la struttura, in attesa che il percorso per le nuove autorizzazioni si compia e che lo spazio esterno possa essere restituito ai turisti e ai napoletani. Ma la battaglia contro i gazebo non si ferma. Ieri mattina i vigili sono tornati alla caffetteria Bernini, in piazza Fanzago, e hanno posto sotto sequestro la struttura esterna di cinquanta metri quadrati. Quando i vigili si presentarono per il primo blitz, dieci giorni fa, i proprietari esibirono un documento che attestava la regolarità del gazebo. Ieri, invece, gli agenti della terza unità operativa, diretti dal tenente Ciro Colimoro, assieme al personale della sesta unità operativa, retta dal tenente Gaetano Frattini e dal tenente Gennaro Frate, si sono presentati in compagnia del geometra Amato, del servizio antiabusivismo edilizio del Comune e hanno contestato la mancanza di permesso a edificare quel gazebo, sottoponendolo a nuovo sequestro. Gli agenti della municipale si sono presentati anche al Gran Caffè Roma di via Scarlatti dove hanno sequestrato il gazebo perché presentava caratteristiche difformi alla concessione richiesta, ed era privo del permesso della soprintendenza. pa. bar.
CAMPANIA - Il gazebo del Gambrinus sequestrato dieci giorni fa, da ieri non c'è più.
Un magistrato ha disposto un dissequestro temporaneo di tre giorni per ripristinare lo stato dei luoghi di piazza Trieste e Trento dopo che i gazebo erano stati smontati. I vigili hanno poi sequestrato un altro gazebo nella caffetteria Bernini e un altro nella Gran Caffè Roma. I proprietari dei gazebo hanno presentato documenti che attestavano la regolarità del loro edificio, ma gli agenti della municipale hanno contestato la mancanza di permesso a edificare. I sequestri sono stati effettuati in attesa di nuove autorizzazioni.
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