Vico Equense. Frana anche la "storia". Crollato parte del muro di epoca romana in località «Punticella» in via Cristoforo Colombo, l'arteria che collega il centro cittadino con la Marina di Vico. Con un'ordinanza è stata chiusa al transito, anche ai pedoni, la strada all'altezza del civico 28 ed è stato vietato l'uso della terrazza della villa sovrastante, che non è stata sgomberata in quanto saldamente ancorata sulla roccia calcarea. Precipitata su via Colombo una massa di terreno di origine vulcanica frammista a vegetazione, tra cui olivi, che hanno ricoperto tutto la carreggiata in prossimità del piccolo largo della «Punticella». In pezzi anche parte della parete con affreschi pompeiani del I secolo d.C. inserita in una ampia porzione di muratura in «opus reticolarum», la tipica tecnica costruttiva di epoca romana. Il dissesto idrogeologico ha interessato una volumetria di materiale terroso di circa cento metri cubi. Sul posto il responsabile comunale della protezione civile, Salvatore D'Iorio, e Tommasina Budetta direttore archeologo per la penisola sorrentina della soprintendenza. Già recuperati pezzi di intonaco affrescato che sono stati consegnati al Comune. «È l'ennesima vicenda legata all'abbandono del territorio - spiega l'architetto Antonio Irlando, responsabile dell'Osservatorio patrimonio culturale e naturalistico - è inutile intervenire quando il danno è già stato fatto, bisogna invece prevenirlo». Segnalati anche piccoli smottamenti nei terrazzamenti che dominano il borgo marinaro, i cui lavori di riqualificazione urbanistica sono stati oggetti di polemiche e denunce circa i pericoli idrogeologici della zona. «Trova conferma aggiunge Pasquale Cardone, consigliere comunale del Pd - la validità delle nostri esposti all'Autorità di bacino del Sarno che ha preso posizione sulla Marina di Vico con atti che non hanno trovato poi riscontro in sede comunale. Si continua a scherzare con la pubblica e privata incolumità». Intanto, ieri mattina, via ai primi interventi di messa in sicurezza che hanno interessato la parte inferiore del costone dell'ex cattedrale dove dieci giorni fa sono precipitati nella sottostante spiaggia del Vescovado cento metri cubi di roccia calcarea. I rocciatori dell'impresa Fiorello Fioretti di Terni sono tornati gratuitamente a Vico Equense, accettando l'invito del Comune, e hanno fatto rotolare sulla spiaggia circa cinquanta metri cubi di roccia, tra cui un enorme sasso di due metri cubi, rimasti pericolosamente in bilico sul costone. Nel frattempo il Comune di Vico Equense, ha denunciato lo storno dei fondi, pari a quattro milioni di euro, destinati alle opere di messa in sicurezza del costone dell'ex cattedrale. «È necessario afferma il vice sindaco Giuseppe Dilengite costruire subito la scogliera di protezione: l'azione erosiva del mare ha già distrutto il caratteristico arco naturale della "zampa del leone". Intanto a Gragnano una piccola frana si è verificata ieri pomeriggio in via Ponte Trivione danneggiando un'auto parcheggiata. Sul posto si sono recati gli agenti di polizia locale e i vigili del fuoco di Castellammare, la strada è rimasta chiusa al traffico per circa un'ora.
CAMPANIA - Vico Equense. Frana anche la "storia". Crollato parte del muro di epoca romana in località Punticella
A Vico Equense, la frana nella via Cristoforo Colombo ha crollato parte del muro di epoca romana, danneggiando la strada e la terrazza di una villa. La frana ha interessato una volumetria di materiale terroso di circa cento metri cubi. Il responsabile comunale della protezione civile ha chiuso la strada al transito e ha vietato l'uso della terrazza. I pezzi di intonaco affrescato recuperati sono stati consegnati al Comune. L'architetto Antonio Irlando ha spiegato che è inutile intervenire quando il danno è già stato fatto, bisogna invece prevenirlo.
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