I palazzi Rubino Erano dipendenti del Comune Due condanne per lottizzazione abusiva. Nei confronti di ex dirigenti comunali, Francesco Martino e Fedele De Simone che all'epoca dei fatti contestati erano rispettivamente direttore della ripartizione edilizia privata e responsabile dell'urbanistica del Comune di Bari e che ieri sono stati condannati dal giudice monocratico Chiara Morfini: Martino è stato condannato ad un anno di arresto e a 20mila euro di ammenda; De Simone a otto mesi di arresto e a 15mila euro di ammenda. I due sono stati anche condannati a risarcire in sede civile i danni al Comune di Bari che si è costituito parte civile e ha chiesto un risarcimento danni per 1,5 milioni di euro e 300mila euro di provvisionale immediatamente esecutiva. Secondo l'accusa, i due imputati rilasciarono nell'ottobre 1996 le attestazioni di condono che permisero agli imprenditori Giuseppe e Pietro Rubino di proseguire i lavori del complesso residenziale di via Camillo Rosalba, a Bari. Gli immobili, invece, dovevano essere destinati a residence e a centro culturale per studenti. Il pubblico ministero inquirente Ciro Angellilis aveva chiesto per Martino la condanna alla pena di un anno e sei mesi e 20mila euro di ammenda; per De Simone, un anno di reclusione e 15.500 euro di ammenda. La condanna per i due ex dirigenti comunali arriva un anno dopo l'assoluzione, nell'ambito della stessa inchiesta, perché «il fatto non costituiva reato» del geometra Nicola Ninni, l'architetto Anna Maria Curcuruto e l'ingegnere Felice Antonio Rubino che all'epoca dei fatti erano i tre funzionari della ripartizione territorio e qualità edilizia del Comune di Bari. Sotto accusa era finita proprio la concessione per l'ultimazione dei lavori emessa dalla ripartizione comunale l'8 agosto 2001 e secondo la procura, Ninni, Curcuruto e Rubino avrebbero dato l'autorizzazione per l'apertura di un cantiere supplementare nonostante le opere da realizzare non avessero nulla a che fare con i «servizi alla residenza » previsti dal piano regolatore generale in quell'area cittadina.
BARI Lottizzazione abusiva: condannati ex dirigenti
Due dirigenti comunali, Francesco Martino e Fedele De Simone, sono stati condannati dal giudice Chiara Morfini per lottizzazione abusiva dei palazzi Rubino a Bari. Martino è stato condannato ad un anno di arresto e a 20mila euro di ammenda, mentre De Simone a otto mesi di arresto e a 15mila euro di ammenda. I due sono stati anche condannati a risarcire il Comune di Bari per i danni causati. Secondo l'accusa, i due imputati hanno rilasciato le attestazioni di condono che hanno permesso agli imprenditori Rubino di proseguire i lavori del complesso residenziale, nonostante fosse destinato a residence e centro culturale per studenti.
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