Lo hanno definito «effetto dimmerato» dall'inglese "dimmer" che vuoi dire "commutatore di luci". È un gioco luminoso capace di far letteralmente spuntare dal buio gli edifici attraverso un crescendo di variazioni di colore che partendo dai tetti scende a cascata lungo il complesso evidenziandone architetture e spazio circostante. E sarà proprio il «dimmerato» l'effetto speciale che farà rivivere in notturna la Villa di Poppea a Oplonti. Per il collaudo definitivo dell'impianto ci vorranno due, al massimo tre settimane. Il perché dell'attesa è nei tempi tecnici. Alla fine si darà vita a un percorso luminoso studiato e finalizzato sia a valorizzare e rendere fruibile di notte il complesso archeologico che a conservarne le particolari architetture di cui è ricco. La villa, proprietà imperiale perché appartenente a Poppea, moglie di Nerone, era affidata a un liberto (uno schiavo liberato) di nome Secondo che si preoccupava di tenerla in ordine per eventuali visite dell'imperatrice o di ospiti di riguardo. E, il complesso era talmente importante per le pitture e le soluzioni architettoniche da essere copiato in alcuni ambienti dagli architetti di Nerone e ricostruito nella Domus Aurea a Roma. Per l'illuminazione, sono stati spesi quasi cinquecentomila euro e usati ottocento corpi luminosi per una soluzione che Roberto Casalone, l'architetto progettista esperto di tecniche illuminative, definisce «dinamica». Ovvero, seguendo il percorso stabilito, il visitatore vedrà svelarsi gradualmente ciascun settore attraversato. Prima, appena all'interno dell'area archeologica, il turista sosterà sulla piazzola superiore per osservare l'effetto «dimmer». Quindi, comincerà il percorso che sarà caratterizzato anche da altre soluzioni illuminative. Vale a dire che, ad esempio, non appena si varcherà la soglia di una stanza, si incontrerà una illuminazione di «ambientazione» attraverso la quale si valorizzeranno le pareti affrescate, in generale. Poi, le luci punteranno sul particolare per evidenziare i dettargli più belli di ogni immagine. La progettazione dell'impianto che si è avvalsa del supporto tecnologico de «I Guzzini» e di «3M», è studiata in maniera da sottolineare, con la luce, particolari, dettagli e elementi significativi di tutto il monumento. Per evitare di danneggiare le pitture sono state scelte guide ottiche e luci fredde; la guida ottica funziona anche come barriera protettrice da eventuali atti vandalici dei visitatori. Secondo Lorenzo Pergola archeologo e direttore della struttura, la villa potrebbe essere disponibile per visite notturne già dalla prossima estate.
Torre Annunziata. Nella Villa di Poppea a Oplonti pronto l'impianto di luci by night dall'estate prossima
La Villa di Poppea a Oplonti sarà illuminata con un effetto "dimmerato" per farla rivivere in notturna. L'impianto, progettato da Roberto Casalone e realizzato con il supporto di I Guzzini e 3M, sarà pronto per il collaudo definitivo in due settimane. La luce sarà studiata per valorizzare e rendere fruibile di notte il complesso archeologico, conservando le particolari architetture. La villa, proprietà imperiale, era affidata a un liberto di nome Secondo che si preoccupava di tenerla in ordine per eventuali visite dell'imperatrice o di ospiti di riguardo. L'illuminazione richiederà quasi cinquecentomila euro e ottocento corpi luminosi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo