Le proteste «Ora la piazza sembra più degradata» Ieri sequestrate altre due strutture Ieri sono stati effettuati altri due sequestri. Sigilli ai gazebo della caffettiera di piazza Bernini e al caffé Roma di via Scarlatti Giù il gazebo. Via anche sedie e tavolini tra il disappunto dei turisti che gridano no. Ieri lo spazio antistante il caffè Gambrinus è stato sgomberato, in ossequio a quanto disposto dal magistrato che aveva concesso tre giorni dal dissequestro della struttura per procedere al ripristino dello stato dei luoghi. Il gazebo del Gambrinus era stato posto sotto sequestro dalla polizia municipale lo scorso 16 gennaio dalla polizia municipale. Ieri il primo epilogo di una vicenda che ha mostrato le vistose crepe della burocrazia e l'incomunicabilità fra enti diversi, in questo caso Sovrintendenza e Comune di Napoli. Un sequestro che ha seguito e preceduto altre iniziative analoghe ieri, ad esempio, sono stati apposti i sigilli al gazebo della caffetteria Bernini di piazza Fanzago e a quello del Gran caffè Romna di via Scarlatti e ha scatenato una ridda di polemiche. Carmine Attanasio e Giacomo Della Guardia, responsabili dell'associazione ambientalista Verdecologista, ieri hanno condannato senza appello i disguidi burocratici che hanno portato all'abbattimento del gazebo del Gambrinus. In una nota hanno rilevato «lo stato di degrado che ha assunto lo spazio antistante il caffè, accentuato da una pozzanghera di scarico fognario che ha formato un piccolo laghetto puzzolente proprio dal lato di entrata dell'ex gazebo. Le fogne otturate impediscono da oltre quindici giorni il deflusso dell'acqua piovana». Molto decisa anche la reazione dell'assessore provinciale Francesco Emilio Borrelli. «Ora che alcuni locali, a cominciare dal Gambrinus, per sgombrare ogni tipo di dubbio sulla volontà di essere in regola, hanno deciso di smontare i gazebo sequestrati nei giorni scorsi nota è necessario che si faccia chiarezza al più presto e che si concedano i permessi lì dove è possibile, per evitare che le temporanee perdite di posti di lavoro diventino definitive. Comune, Soprintendenza e quanti hanno il potere di concedere i permessi per la realizzazione dei gazebo devono decidere al più presto cosa fare, per non creare anche un danno d'immagine alla città». Ed effettivamente il disorientamento dei pochi turisti in giro per Napoli è palpabile. Da sempre il Gambrinus offre la possibilità di godere di un bel colpo d'occhio notevole su Palazzo Reale e San Carlo, ma per ora occorrerà rinunciare ad un cappuccino all'aperto. Anche se questa opzione è concessa perfino in città fredde e nordiche cone Copenaghen. E l'Ascom continua a chiedere regole certe. «Serve un tavolo tecnico con Comune, Sovrintendenza ed Associazioni di categoria per scrivere finalmente regole certe e chiare, che attualmente non esistono, sulle caratteristiche delle strutture e sui tempi dei procedimenti» dice Antonio Pace, presidente dell'Ascom, che ha formalizzato già alcuni giorni fa la proposta in una nota inviata al Sindaco ed agli assessori competenti.