«Ora possiamo dire di essere arrivati in fondo al nostro lavoro». Così Federico Rizzi, sindaco di Viggiù, commenta la consegna del dossier sul San Giorgio, viatico al riconoscimento Unesco, alla rappresentanza italiana presso lorganismo delle Nazioni Unite a Parigi. E la volata verso il riconoscimento a Patrimonio dellUmanità del versante valceresino del Monte San Giorgio è stata definitivamente lanciata. Giusto in tempo, con i termini per le candidature che scadevano a febbraio, Rizzi si è recato personalmente a Parigi, accompagnato da Emanuele Cadei, vicepresidente della Comunità montana della Valceresio e dai tecnici Markus Felber e Alberto Marchi, portandosi dietro il corposo dossier che, dopo la firma degli ambasciatori italiano e svizzero, sarà ora passato al setaccio dalla commissione. Poi entro un anno arriverà il responso. Un traguardo che se raggiunto, come tutti si augurano, segnerà il rilancio turistico della Valceresio dando ragione al gioco di squadra messo in campo per questo risultato. A lavorare fianco a fianco per la candidatura, infatti, i sindaci di Viggiù, Besano, Glivio, Porto Ceresio e Saltrio, con il Ministero dei Beni culturali, la Provincia e Camera di Commercio di Varese, lUniversità di Milano e la Comunità montana. Attori che proprio lo scorso 11 dicembre avevano sottoscritto il Protocollo di Intesa che ha aperto la strada alla candidatura. Il curriculum dello scrigno di fossili nostrano parla da solo. «Questo insieme di siti e livelli fossiliferi - ribadiscono infatti tutti gli esperti chiamati a supportare il dossier - costituisce il più spettacolare complesso di vertebrati marini conosciuto al mondo per il Triassico Medio, fornendo una successione di associazioni faunistiche che copre circa 12 milioni di anni. Segnalati per la prima volta nel 1847, i fossili del Triassico Medio lombardo sono stati da allora oggetto di studio soprattutto da parte di paleontologi italiani e svizzeri, ma anche di tedeschi, inglesi, svedesi. Ricerche che fino ad ora hanno permesso la classificazione di ben 25 specie di rettili e quasi 100 di pesci, oltre a molti invertebrati tra i quali spiccano alcuni splendidi insetti». «Proseguendo il lavoro avviato da Arnaldo Colombo, compianto sindaco di Besano - sottolinea Rizzi - sono orgoglioso di aver raggiunto lobiettivo che segnerà, una volta arrivato a buon fine, una svolta per tutto il nostro territorio». In gioco ci sono infatti sviluppo e risorse. «Penso - conclude - anche alla scossa psicologica che arriverà sul territorio: il sentirsi parte di qualcosa di unico, il primo sito Unesco trasfrontaliero. E questo sarà un ottimo volano economico per tutti i nostri comuni».
LOMBARDIA - San Giorgio aspetta lultimo oui da Parigi. Consegnato il dossier per il riconoscimento del sito archeologico.
Il sindaco di Viggiù, Federico Rizzi, ha commentato la consegna del dossier sul Monte San Giorgio, viatico al riconoscimento Unesco, alla rappresentanza italiana presso l'organismo delle Nazioni Unite a Parigi. La candidatura è stata lanciata con il supporto di altri comuni della Valceresio e di enti come il Ministero dei Beni culturali e la Provincia di Varese. Il dossier descrive il complesso di fossili del Triassico Medio, che costituisce il più spettacolare insieme di vertebrati marini conosciuto al mondo. La candidatura è stata sottoscritta da 5 comuni e 4 enti, e il responso è previsto entro un anno.
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